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Ospedale Umberto I di Enna, taglio del nastro per il reparto di Senologia

La qualità si concretizza nella sua nuova dotazione strumentale e diagnostica. Ecco le interviste video a Francesco Iudica e Giovanna Volo.

Tempo di lettura: 5 minuti

Si presenta al pubblico come un “tempio” dedicato alle donne, il nuovo reparto di Senologia dell’Umberto I di Enna inaugurato stamane, sabato 21 gennaio, dall’assessore alla Salute della Regione Sicilia, Giovanna Volo. (CLICCA QUI per il video). Nella sala d’attesa, una di seguito all’altra, si mostrano delle opere d’arte in ceramica del maestro Alessandro Iudici che rappresentano artisticamente e metaforicamente il complesso mondo della donna: delicato, complicato, caleidoscopico insomma.

Il valore del “nuovo” reparto, salutato dal commissario straordinario Francesco Iudica come una tra le gemme di primavera che è epifania, di obiettivi copiosi per la sanità ennese,  si concretizza nella sua nuova dotazione strumentale e diagnostica: la tomosintesi che permette di studiare la mammella a strati sottili, dello spessore di 1 mm e di evidenziare in maniera più chiara i tumori di piccole dimensioni; la stereotassi: una procedura che ha la possibilità di localizzare e centrare lesioni molto piccole, sospette in mammografia ma non riscontrate in ecografia per effettuare in seguito il prelievo bioptico. E infine la Cesm (Contrast Enhancement Spectral Mammography)- pochi i centri ancora in suo possesso- questo strumento evidenzia solo le aree interessate dalla neoplasia e viene in aiuto nei casi di linfoadenopatia ascellare oppure quando la risonanza magnetica non è eseguibile, per fare degli esempi. “Tali strumentazioni consentiranno di espletare esami di secondo livello”, precisa la responsabile Teresa Bizzini dopo averli illustrati.

L’inaugurazione della nuova unità operativa arriva dopo il recente riconoscimento dell’Umberto I come ospedale amico delle donne, con la conquista di due bollini rosa rilasciati dalla Fondazione Onda e la realizzazione di un percorso rosa nel P.O. di Piazza Armerina. Presto anche Nicosia e dunque la zona Nord della provincia sarà dotata di un mammografo e si proseguirà l’attività di screening sul territorio, avvalendosi della collaborazione della Lilt.

«Io ero una tranquilla pensionata che è stata chiamata in qualità di tecnico ad affrontare un’enorme sfida che è quella di portare la nostra Regione ai livelli sanitari nazionali. Noi in Sicilia- dice l’assessore Volo- non abbiamo un territorio semplice per questo vi è un uso improprio degli ospedali; nel corso del tempo si è creata una sorta di diffidenza del cittadino verso i servizi territoriali, ma è arrivato il momento di cambiare rotta. A questa abitudine si aggiunge la diffidenza che noi siciliani abbiamo verso noi stessi. Il percorso che dovremo compiere insieme è quello di portare i nostri concittadini a credere nuovamente in sè stessi perché siamo capaci e una realtà come questa lo dimostra. Una realtà, che da parte dell’Assessorato, non potremo che potenziare e assicurare».

L’Assessore Volo, per la prima volta in tali vesti a Enna, ha spiegato quali sono i suoi intendimenti per la sanità siciliana, la volontà di puntare al territorio con le case di comunità, alla telemedicina e alla medicina di precisione che parli alla persona e non alla sua patologia e ancora a una medicina sempre più settoriale e specialistica che si sviluppi per via piramidale facendo rete tra le varie realtà e i diversi livelli che intercorrono tra loro.

«Grazie all’impegno degli operatori del Centro Gestionale screening e dell’Unità operativa di screening senologico, affidati alle dottoresse Ornella Blanca e Teresa Bizzini– che hanno guidato il loro gruppo praticando l’essere, instancabilmente, l’uno per tutti e tutti per uno e dunque, ringraziando loro ringrazio tutti i loro collaboratori- l’ASP di Enna ha raggiunto quest’anno la miglior performance in Sicilia di adesione allo screening, il 54% a fronte di un dato regionale stimato del 26%. Nell’anno appena trascorso esso si è, dunque, più che triplicato, è possibile rendere l’idea dello sforzo di programmazione e di gestione che è stato compiuto. Visione, investimenti, gioco di squadra, voglia di futuro sono le parole che riassumono questo cammino e spiegano i risultati raggiunti», ha dichiarato nel suo accorato discorso il commissario Francesco Iudica.

Presente all’inaugurazione anche Francesca Catalano, responsabile della commissione per l’identificazione dei centri di senologia in Sicilia, che ha spiegato il lavoro svolto sul territorio regionale da questo organo di monitoraggio. L’Asp di Enna ha stipulato una convenzione con il Cannizzaro di Catania, affidando proprio alla Catalano, direttore del reparto di Senologia, il solo segmento chirurgico del percorso di cura delle donne ennesi. La diagnosi e la cura post intervento si svolgeranno a Enna, l’intervento a Catania. Alla Catalano è stato dunque affidato il tutoraggio dell’Azienda verso l’obbiettivo di una “Brest Unit”, che Enna ancora non ha.

«Quando e se il Governo regionale ritenesse già mature le condizioni- ha concluso il suo intervento Iudica- per trasformare questa dimensione attuale in un Policlinico Universitario, troverà una struttura- ancor di più: un sistema sanitario- pronto ad affrontare la sfida della costruzione di un polo di eccellenza sanitaria a vocazione mediterranea, strappando questa terra ad una condanna di perifericità».

Presente all’evento, oltre all’intera direzione sanitaria dell’Asp, la deputazione regionale e nazionale dell’ennese tutta al femminile con le onorevoli: Luisa Lantieri, Stefania Marino e Eliana Longi. E il personale medico e amministrativo dell’Asp di Enna che ha riservato all’assessore Giovanna Volo (direttore sanitario a Enna nel 2009) un caloroso abbraccio.

Teresa Bizzini, Francesca Catalano e Giovanna Volo

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