Cardio Tac

Ospedale “Umberto I” di Enna, al via il servizio di Cardio Tac per la diagnostica cardiologica

11 Marzo 2019

Ne dà notizia Lello Vasco, direttore della U.O.C di Cardiologia.

 

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Attivato il servizio di Cardio Tac all’ospedale Umberto I di Enna. Ne dà notizia Lello Vasco, direttore della U.O.C di Cardiologia, affermando: «La nostra Azienda da qualche anno persegue con determinazione il potenziamento della diagnostica cardiologica per immagini, per fare del nostro Presidio Ospedaliero un punto di riferimento per l’intero bacino»

In atto, si è in condizione di garantire procedure complesse di diagnostica cardiologica che vanno dalla semplice ecocardiografia di base, passando per gli ecostress, per la scintigrafia miocardica fino ad arrivare alla cardio RM. Da oggi il cardiopatico potrà usufruire di un altro importante servizio: la Cardio Tac per lo studio dell’anatomia coronarica.

«Il raggiungimento di tale importante obiettivo è stato reso possibile da un gioco di squadra che ha visto protagonisti, non solo i medici, cardiologi e radiologi, ma anche gli uffici delegati al perfezionamento delle procedure di acquisto delle apparecchiature», sottolinea il direttore della Cardiologia.

La Tac coronarica, studio non invasivo dell’anatomia dei vasi cardiaci permette di effettuare diagnosi sempre più selezionate, per esempio evidenziando preventivamente i pazienti da sottoporre ad angioplastica, by pass aorto coronarico o a semplice follow up clinico.

I pazienti così individuati dal cardiologo verranno sottoposti all’esame che sarà eseguito da un tecnico di radiologia in presenza del radiologo . Durante la procedura, il cardiologo interverrà per assicurare il mantenimento di condizioni emodinamiche stabili, riducendo la frequenza cardiaca e così permettendo l’acquisizione di immagini di alta qualità. In prima fila a occuparsi della metodica, sono Roberto Di Natale, radiologo, e le cardiologhe Pamela Licata e Stefania Grasso.

Vasco sottolinea: «L’integrazione tra clinica e diagnosi strumentale aumenta la qualità della risposta che il reparto è in grado di offrire ai cardiopatici, acuti e cronici. Mi sento di ringraziare quanti hanno assecondato il percorso di crescita della nostra Cardiologia che è oggi in sinergia con la medicina nucleare e la Radiologia, divenuta punto di riferimento per i cardiopatici dell’intero bacino. Non resta che un altro piccolo passo avanti per completare l’offerta sanitaria che il reparto di Cardiologia è in grado di offrire: l’attivazione della Emodinamica».

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