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I dettagli

Ospedale Umberto I di Enna, al via il nuovo sistema di monitoraggio fetale

Grazie a software e strumentazioni di ultima generazione e alla tecnologia Wi-Fi, sarà concesso alle donne gravide che eseguono il tracciato cardiotocografico di muoversi liberamente, anche su piani diversi del nosocomio ennese, senza essere costrette a rimanere a letto.

Tempo di lettura: 2 minuti

Da pochi giorni nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Umberto I di Enna è stato attivato il nuovo sistema di monitoraggio fetale, l’unico attivo nella parte occidentale della Sicilia per un investimento di circa 100 mila euro.

Grazie a software e strumentazioni di ultima generazione e alla tecnologia Wi-Fi di cui è dotato il sistema, sarà concesso alle donne gravide che eseguono il tracciato cardiotocografico di muoversi liberamente, anche su piani diversi del nosocomio ennese, senza essere costrette a rimanere a letto.

Il nuovo sistema inoltre consente – tramite la rete aziendale – anche la trasmissione dei tracciati al Reparto , effettuati dalle donne nei consultori dell’Azienda. Sei in tutto le postazioni ospedaliere, mentre una stazione centrale a distanza riceverà tutti i dati. Una soluzione- tra l’altro- che rendere più forte l’integrazione tra ospedale e territorio. L’Azienda Sanitaria Ennese diretta dal manager Francesco Iudica continua dunque il processo di ammodernamento tecnologico nonostante l’emergenza Covid.

Ma facciamo un passo indietro, in cosa consiste l’esame? «Il tracciato cardiotocografico è una metodica- spiega Falzone- che si esegue mediante un apparecchio appunto il cardiotocografo che consente il rilevamento continuo della frequenza cardiaca del feto e della contrattilità dell’utero. Il rilevamento di tali parametri avviene attraverso l’applicazione di due rilevatori a gestione elettronica sul corpo della futura madre».

Tutte le stanze del reparto- nelle tre diverse aree: bianca, grigia e Covid– sono state cablate e i dati possono essere letti dal monitor centrale che si trova nella stanza delle ostetriche. «Oltre la lettura computerizzata del tracciato- spiega il primario facente funzione Giovanni Falzone– c’è la possibilità sui nuovi monitor di avere la registrazione della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e della saturazione dell’ossigeno».

La sanità sempre più a servizio dell’utente, migliora la qualità dei suoi servizi per accompagnare le donne in un momento tanto delicato qual è la maternità. Prosegue incessante l’azione di rinnovamento strumentale del reparto di Ostetricia fortemente voluto dal primario f.f Falzone, che ha sottolinea: «Un grazie particolare va al Direttore Generale, Francesco Iudica, al Direttore Sanitario, Emanuele Cassarà, Direttore Amministrativo, Sabrina Cillia, e al Capo Dipartimento Materno-Infantile, Loredana DiSimone che hanno approvato e condiviso il progetto fino a renderlo pienamente operativo».

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