Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui

ASP e Ospedali

I dati presentati durante il congresso dei ginecologi

Ospedale di Trapani, nel 2017 dimezzata l’incidenza dei parti cesarei

I dati sono stati presentati durante il V congresso provinciale dell’Associazione dei ginecologi italiani.

Tempo di lettura: 2 minuti

TRAPANI. I tumori genitali nelle donne in giovane età sono stati al centro del V congresso provinciale AOGOI (Associazione dei ginecologi italiani), svoltosi al museo Pepoli di Trapani.

I dati esposti sono indicativi dell’incidenza: il tumore del collo dell’utero nel 40% dei casi è diagnosticato in donne giovani (sotto 40 anni), spesso sono tumori al I stadio, con la possibilità quindi di effettuare una terapia conservativa e mantenere la fertilità. Per quanto riguarda il tumore delle ovaie, definito il killer femminile, il 14% colpisce le donne al di sotto dei 40 anni.

Se si considera che l’età in cui si ricerca la prima gravidanza spesso è intorno ai 39 anni, si intuisce come la problematica maternità e mantenimento delle funzioni riproduttive sia fondamentale.

Il congresso, presieduto da Laura Giambanco, primario di ostetricia e ginecologia del S. Antonio Abate e Vito Iannone, dirigente medico dello stesso reparto, ha visto una qualificata partecipazione, non solo di specialisti, ma anche di medici di medicina generale, ostetrici e infermieri.

Sono intervenuti tra gli altri Giovanni Bavetta (commissario dell’Asp di Trapani) Giuseppe Ettore (direttore dell’ostetricia e ginecologia dell’Arnas Garibaldi-Nesima di Catania) e Luigi Alio (direttore del dipartimento materno infantile dell’Arnas Civico di Palermo).

Altra tematica affrontata durante i lavori scientifici riguarda la sicurezza in sala parto. La gestione delle emergenze ostetriche come alterazioni del battito cardiaco fetale, la possibilità di eseguire una serie di manovre volte a ristabilire il benessere del bambino senza per forza ricorrere al taglio cesareo sono state discusse ed analizzate.

In Sicilia nell’ultimo biennio, grazie all’aggiornamento e alla formazione continua si è riusciti a ridurre il tasso di primi tagli cesarei, senza per questo modificare la percentuale di bambini nati in buona salute.

In particolare al Sant’Antonio Abate, che assorbe normalmente i casi più a rischio dell’intera provincia, l’incidenza dei parti cesarei primari, è calata significativamente dal 41% di fine 2016 al 21, 4% di agosto 2017. L’ASP di Trapani in queste ultime settimane ha completato gli organici dei consultori familiari e sta concludendo quelli dei punti nascita della provincia.

Nella foto: Giuseppe Ettore, Giovanni Bavetta, Laura Giambanco e Vito Iannone.

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione




    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali

    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati