Ospedale Santo Bambino di Catania, polizia e vigilantes sventano aggressione contro un infermiere

20 Luglio 2017

Lo fa sapere il sindacato Fsi- Usae: "Era stato spinto dal parente di una paziente, il pronto intervento ha evitato che l'episodio degenerasse".

 

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CATANIA. Un’altro tentativo di aggressione negli ospedali catanesi, stavolta per sfortuna bloccato sul nascere. È successo sabato scorso, intorno alle ore 16, presso il pronto soccorso ostetrico dell’ospedale Santo Bambino.

«Una signora, parente di qualcuno nella sala d’attesa, ha avuto un malore. Un infermiere, avvisato dalla guardia giurata, è intervenuto per soccorrere la donna. Avendo bisogno delle attrezzature di soccorso, l’infermiere stava rientrando in pronto soccorso per prendere la valigetta quando è stato spinto da uno dei parenti che lo incitava a sbrigarsi, cadendo per terra».

A raccontare quanto accaduto è la Fsi-Usae, Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, che si complimenta con il tempestivo intervento del vigilantes e della polizia.

Il vigilantes, infatti, ha subito chiamato una pattuglia della polizia che è intervenuta sul posto, identificando i presenti e scongiurando così che la situazione degenerasse.

«Come sindacato- dichiara Calogero Coniglio– ringraziamo il vigilantes e la polizia per la tempestività dell’intervento, che ha consentito di evitare che l’episodio dello spintone, già grave di per sé,  degenerasse ancora di più. Il collega vittima del gesto non si è recato al pronto soccorso per refertarsi ed usufruire di qualche giorno di infortunio. Essendo in pochi in servizio, non ha voluto lasciare i colleghi da soli con tutto il carico di lavoro. Fsi-Usae promette di tenere monitorata la questione sicurezza sempre problematica negli ospedali etnei».

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