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ASP e Ospedali

Ecco la replica dell'Asp

Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta: guasti a due Tac e due angiografi, disagi per decine di pazienti

Ecco le assicurazioni della direzione dell'Asp.

Tempo di lettura: 2 minuti

CALTANISSETTA. Dovrebbero rientrare in settimana i disagi che si sono registrati in questi ultimi giorni all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove contemporaneamente si è guastata una Tac del reparto di Radiologia e gli angiografi del reparto di Emodinamica. Una vera e propria morìa di macchine che ha determinato il trasferimento di decine di pazienti in altri ospedali e grossi sacrifici per il personale che ha dovuto garantire il servizio nonostante le palesi difficoltà.

Ma andiamo per ordine. In ultimo a guastarsi è stata la Tac. Due sono in tutto quelle del Sant’Elia, peccato che l’altra fosse già guasta da tempo. E così i pazienti arrivati in pronto soccorso che hanno dovuto eseguire i controlli con il contrasto sono stati trasferiti all’ospedale di Enna, gli altri al Maddalena Raimondi di San Cataldo. Diverso il problema dell’Emodinamica, ferma ormai da una settimana per via del guasto dei due angiografi che ha determinato il trasferimento dei pazienti con infarto o sindromi coronariche acute negli ospedali di Agrigento, Catania e Palermo.

«La Tac- spiega il direttore generale dell’Asp Carmelo Iacono– si è guastata per via di uno sbalzo di tensione. Questa mattina sono venuti i tecnici che hanno fatto un preventivo di 24 mila per due pezzi che già domani saranno montati. Per l’altra Tac, invece, è stato ordinato il tubo radiogeno per un costo di circa 70 mila euro. Fra poco le due Tac entreranno nuovamente in funzione».

«Per quanto riguarda l’Emodinamica- continua il manager- in entrambi gli angiografi si sono guastati i tubi radiogeni. Il pezzo del macchinario della Philips è arrivato stamattina e probabilmente già da domani sarà funzionante. Inoltre ho incontrato stamattina i tecnici del macchinario Siemens e mi è stato sottoposto un preventivo. Stiamo valutando se accettare la proposta. Quello che voglio sottolineare è che le macchine, proprio in quanto tali, si possono guastare. In questi giorni purtroppo hanno “deciso” di farlo tutte insieme. Abbiamo un servizio di ingegneria clinica per la manutenzione in proroga. La gara è aggiudicata ormai da più di un anno, per il Tar si deve ancora esprimere sull’esito del ricorso presentato dalla seconda ditta. I tempi dell’ente giudicante purtroppo sono enormi, con grosse ricadute sull’azienda».

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