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ASP e Ospedali

Si è svolto un convegno

Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, esperti a confronto sui disturbi della deglutizione

In occasione della Giornata Europea della Logopedia, si è svolto un convegno organizzato dal primario dell'Unità Operativa di Neurologia Michele Vecchio e dalle logopediste Luana Naro e Veronica Torregrossa.

Tempo di lettura: 2 minuti

CALTANISSETTA. In occasione della Giornata Europea della Logopedia, stamattina si è svolto un convegno all’ospedale Sant’Elia. Ad organizzarlo il primario dell’Unità Operativa di Neurologia Michele Vecchio e le logopediste Luana Naro e Veronica Torregrossa.

“C’è la necessità di diffondere questo sapere accademico divenuto oggi necessità operativa in diversi ambiti- spiega Vecchio- Accolgo questa disciplina con grande entusiasmo perché sia nella fase acuta che cronica quella del logopedista è una figura fondamentale sia per la sopravvivenza del paziente che si deve alimentare sia nella gestione della cronicità. Nel nostro reparto il logopedista è necessario per tutte quelle persone affette da ictus, alzheimer, parkinson, sclerosi multipla, Sla, traumi cerebrali e spinali. Si va dalla rieducazione al linguaggio al meccanismo della deglutizione. A Caltanissetta abbiamo la fortuna di avere una squadra di giovani logopediste molto preparate. Come spesso capita per le cose che servono, non sono state ancora strutturate nella nostra Asp ma spero che ciò possa avvenire presto».

Quest’anno la Federazione Logopedisti Italiani dedica la “Giornata Europea della Logopedia ai disturbi della deglutizione, ossia alla disfagia. Un problema che affligge grandi e piccoli. Nei bambini infatti l’incidenza è mediamente del 35%, mentre negli over 65 si arriva al 40%, con dei picchi importanti quando si presentano delle patologie gravi come il Parkinson (52-82%) e l’Alzheimer (84%), o nei soggetti che hanno subito un ictus (80%).

Negli anziani allettati o ospedalizzati l’incidenza media è del 50%, con un impatto negativo sulla malattia stessa, sul prolungamento della degenza e quindi sui costi sanitari. Tosse insistente, senso di soffocamento, colorito rosso o cianotico, sono dei campanelli di allarme che non vanno trascurati. Se non diagnosticata in tempo o sottovalutata, la disfagia può provocare conseguenze anche gravi, come inappettenza, rifiuto di alimentarsi, di assumere determinati cibi o anche semplicemente di bere.

Ma i rimedi sono semplici ed efficaci, perciò i logopedisti italiani, i primi specialisti a essere coinvolti nella prevenzione e nella cura della disfagia, hanno deciso di dedicare non solo una giornata ma cinque giorni a una campagna informativa, attiva sia sul web (su www.fli.it) che via telefono allo 049-8647936 (dal 6 al 10 marzo, 10-12). Gli esperti saranno a disposizione per fornire qualsiasi tipo di informazione sull’argomento, oltre a organizzare diverse iniziative.

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