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ASP e Ospedali

L'intervista di Insanitas

Ospedale San Marco, navigatore chirurgico in 3D per tumori e malformazioni testa-collo

L'approfondimento sul reparto di Chirurgia Maxillo Facciale diretto dal prof. Alberto Bianchi.

Tempo di lettura: 4 minuti

Un navigatore chirurgico che permette di operare i tumori, traumi e malformazioni testa collo in maniera precisa e millimetrica, grazie al 3D con un team di professionisti di varie specializzazioni, che lavora in sinergia costante per seguire al meglio i propri pazienti. Tutto questo nel reparto di Chirurgia Maxillo Facciale dell’ospedale San Marco di Librino a Catania, che ha come direttore il prof. Alberto Bianchi, intervistato da Insanitas.

Che incidenza ha il tumore testa collo?
«Il paziente che è affetto dal tumore testa collo è l’ 8 per cento di tutti i tumori del corpo. La struttura del volto è molto complessa, viene interessata la mandibola, tessuti molli, le vie respiratorie, proprio per questo è necessario mettere attorno ad un tavolo diversi specialisti con cui decidiamo il protocollo più corretto da seguire da paziente a paziente. Da un anno c’è questa equipe specializzata nei tumori testa collo con oncologi, chirurghi , otorini, radioterapisti. La nostra azienda così qualificata può essere annoverata tra i protocolli dei migliori centri tumore del resto d’Italia come Milano, Roma , Napoli e Bologna e questo mi riempie di orgoglio».

Vi occupate anche di casi pediatrici?
«Sì, da un anno esiste il centro malformazioni e affrontiamo tra i 10 e 15 nuovi casi all’ anno con un team di specialisti dal chirurgo pediatrico, al logopedista. Il San Marco possiamo dire oggi è diventato un centro di riferimento per le malformazioni pediatriche, come ad esempio per la cura del labbro leporino di cui ne è affetto un bambino su 700 , mentre nel 90% dei casi i piccoli pazienti hanno malformazioni del palato che non sono diagnosticabili con esami prenatali e vengono poi trattate da noi. Proprio poche settimane fa ho diretto l’equipe che ha eseguito un delicato e complesso intervento di allungamento mandibolare ad un bimbo di soli 54 giorni. Il piccolo era nato con una malformazione congenita del palato associata ad una mandibola molto piccola, una combinazione che non gli permetteva di respirare. Il delicato intervento di allungamento mandibolare ha richiesto una grande collaborazione tra la UOC di Chirurgia Maxillo-Facciale, la Chirurgia Pediatrica ed il reparto di Terapia Intensiva».

Parliamo di prevenzione?
«Sì, fondamentale. La stiamo incentivando con un rapporto stretto con la clinica odontoiatrica di Catania in quanto l’odontoiatra è la prima “sentinella” del tumore al cavo orale. Fattori predisponenti sono sicuramente l’alcol, la cattiva igiene orale e il fumo».

Il reparto si occupa anche dei problemi legati alla Sindrome delle Apnee Ostruttive Notturne?
«In provincia di Catania almeno 40 mila persone soffrono di apnee del sonno, dato in tendenza con quello generale che vede sopra i 50 anni dal 4 al 20% di popolazione che soffre di questa patologia. Il nostro team formato da otorini, odontoiatri, radiologi, chirurghi maxillofacciali, e pneumologi si occupa in sinergia della situazione di tutti i pazienti. Ringrazio per questo i miei colleghi siciliani per questa esperienza entusiasmante, in un Policlinico molto ricettivo».

Avete vinto un premio per questa sindrome?
«Sì, abbiamo vinto un psn che ci ha permesso di assumere 7 borsisti di ricerca da affidare a questo progetto, in reparto abbiamo anche 3 specializzandi maxillofacciali di Messina, 6 medici maxillofacciali strutturati e 2 di ricerca sempre di Messina tutti professionisti giovani che si impegnano molto nel fare squadra».

Cosa l’ha spinta a trasferirsi da Bologna proprio a Catania?
«Sono pendolare da 5 anni e ho voluto portare la mia esperienza da Bologna a Catania, e posso dire di essere fiero di gestire un reparto così innovativo per la Sicilia. Un’esperienza entusiasmante».

NELLA FOTO: il prof. Alberto Bianchi con gli “strutturati” Crimi, Battaglia, Di Grazia, Sergiampietri, Vitale e Seidita, i borsisti di ricerca in Chirurgia maxillo-facciale Lo Faro, Pollicina, Stilo, Falcone e Campagna, gli specializzandi in chirurgia orale Pedullà e Giudice, alcuni studenti di Medicina o Odontoiatria, la responsabile di segreteria Scuderi e il responsabile dell’ambulatorio, Giangreco.

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