Ospedale di San Cataldo, ecco macchinari all’avanguardia per effettuare colonscopie e gastroscopie

17 Novembre 2016

Presentate al "Maddalena Raimondi" due nuove colonnine endoscopiche. «Sono le prime in Sicilia e in tutto in Italia se ne contano un’altra decina», ha sottolineato il direttore generale dell’Asp Carmelo Iacono.

 

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Presentate questa mattina all’ospedale Maddalena Raimondi di San Cataldo le due nuove colonnine endoscopiche che consentiranno, nell’effettuare gastroscopie e colonscopie di avere una visione a 360 gradi di colon o tratto epigastrico.

Sono le prime in Sicilia e in tutto in Italia se ne contano un’altra decina, ha sottolineato il direttore generale dell’Asp Carmelo Iacono, accompagnato dal direttore sanitario Marcella Santino, il direttore del presidio sancataldese Lucilla Grimaldi, il direttore dell’Unità Operativa di Gastroenterologia Giuseppe Scarpulla e il direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale Giovanni Ciaccio.

«Le nuove colonnine endoscopiche- ha sottolineato Scarpulla- consentiranno una visione tridimensionale della parete del colon. A differenza di una volta che invece avevamo la sola immagine frontale adesso abbiamo tre luci, due laterale e una frontale. Questo ci consentirà, in particolare nella prevenzione dei tumori del colon retto, di trovare in maniera tempestiva i cosiddetti precursori. In letteratura, infatti, si parla di “missed” cioè polipi non visti e dunque non scoperti che si aggirano su una percentuale di circa il 30-40 per cento. Questo apparecchio ci consentirà di visualizzare al meglio le pareti, gli anfratti del colon ed è questa l’innovazione principe. Nel nostro reparto vengono effettuate in tutto 5 mila endoscopie all’anno e siamo centro di riferimento per la celiachia, le malattie infiammatorie intestinali. Abbiamo un ambulatorio di fisiopatologia esofagea in collaborazione con la Chirurgia».

Iacono ha sottolineato che un’altra colonnina sarà consegnata a Gela: «Il programma dell’azienda passa attraverso la dotazione di strutture all’avanguardia e moltissime sono già state consegnate. A San Cataldo è arrivata anche la nuova Tac per la quale manca solo il collaudo. Abbiamo già pronta la gara per la farmacia clinica dell’Ufa cui seguirà il trasferimento qui al Maddalena Raimondi dell’Oncologia e dell’Ematologia. Non appena i locali al Sant’Elia saranno pronti la Gastroenterologia sarà trasferita a Caltanissetta. A proposito delle due colonnine endoscopiche vi è stato uno sforzo economico non indifferente ed una lunga trattativa che ci ha portato all’acquisto per un totale di 600 mila euro con copertura assicurativa “Full Risk”».

Il manager ha concluso sottolineando che l’Asp ha già reclutato uno specialista per effettuare l’ecografia sulle vie biliari. A proposito della Manometria Esofagea, invece, il primario di Chirurgia Generale Giovanni Ciaccio ha sottolineato che «all’ospedale Sant’Elia con l’arrivo del nuovo strumento, il percorso funzionale delle malattie funzionali dell’esofago sarà completato offrendo al cittadino con malattie da reflusso, acalasia, ernia iatale un centro multidisciplinare per il trattamento di queste patologie».

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