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Ospedale Piemonte, impiantato con successo un pacemaker a una ultracentenaria

Era stato diagnosticato dal suo cardiologo un blocco atrioventricolare che doveva essere tempestivamente trattato.

Tempo di lettura: 2 minuti

MESSINA. Un pacemaker bicamerale è stato impiantato con successo nei giorni scorsi ad una paziente ultracentenaria presso l’Ospedale Piemonte dell’IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo. Protagonista della storia a lieto fine, una nonnina, che festeggiata di recente dalla sua numerosa ed amorevole famiglia e dall’amministrazione comunale aveva spento ben 105 candeline ed alla quale era stato poi diagnosticato dal suo cardiologo di fiducia, il dott. Antonio Coco, un blocco atrioventricolare che doveva essere tempestivamente trattato.

Indirizzata all’U.O. di Cardiologia ed UTIC, diretta da Pier Cataldo D’Aleo, a prenderla in cura è stato Giuseppe Picciolo, aritmologo, non nuovo a questo tipo d’interventi, eccezionali per l’età avanzata e di conseguenza per la fragilità del sistema cardiocircolatorio. Già nel 2018, infatti, con la stessa tecnica aveva impiantato un pacemaker ad un uomo, all’epoca il più anziano di Messina con i suoi 106 anni, che l’anno dopo tornò nello stesso ospedale per un intervento di frattura al femore, anch’esso superato senza problemi, grazie all’equipe del dott. Pietro Morrò.

Coadiuvato in sala operatoria dall’anestesista Liliana Bonanzinga e dall’infermiera Romina Previti, il dott. Picciolo, anche questa volta, nonostante le difficoltà legate non alla procedura, che viene eseguita routinariamente presso l’ospedale Piemonte ma all’alto rischio per le condizioni della paziente, ha brillantemente centrato l’obiettivo restituendo il giorno dopo la paziente all’affetto dei suoi familiari.

Un esempio questo, di come la mission impartita dalla direzione strategica, dal commissario straordinario Maurizio Lanza, dal direttore scientifico Angelo Quartarone, dal direttore sanitario Giuseppe Rao e dalla direttrice amministrativa Maria Felicita Crupi, sia incentrata non solo sul bisogno di salute del malato ma soprattutto sul rispetto della persona.

Sin dal 1970, l’ U.O. di Cardiologia e UTIC del P.O. Piemonte rappresenta a Messina un riferimento per l’aritmologia e la cardiostimolazione. Vengono infatti effettuati impianti di tutti i device cardiologici per la gestione del ritmo cardiaco (pacemaker, defibrillatori e dispositivi per la terapia elettrica dello scompenso cardiaco) e procedure di ablazione transcatetere per il trattamento di numerose aritmie.

Nella foto: Pier Cataldo D’Aleo, Liliana Bonanzinga, Giuseppe Picciolo e Romina Previti.

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