carenza sangue

Ospedale Papardo, è ancora emergenza sangue: al via un nuovo appello per donarlo

27 Agosto 2019

Durante i primi 8 mesi del 2019 è prevenuta appena la metà del supporto programmato, con necessità di richieste di attivazione di meccanismi di compensazione intra-regionale e interregionale.

 

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MESSINA. Dopo il mese di luglio in cui cento nuovi donatori messinesi hanno risposto all’appello a donare il sangue, all’ospedale Papardo è emergenza: si registra un nuovo calo delle donazioni con il rischio di non poter garantire le attività a richiesta trasfusionale.

«I messinesi sono molto generosi- affermano Mario Paino (Direttore Generale) e Roberta Fedele (Direttore della UOC di Medicina Trasfusionale)- come provato dalla loro sensibilità mostrata a seguito dei precedenti appelli. Cogliamo l’occasione per ringraziare quanti, nei mesi scorsi, si sono avvicinati a tale gesto di alto valore civico e sociale. In tanti purtroppo ancora sono poco informati riguardo il problema della carenza sangue in città e la sicurezza della donazione di sangue, “farmaco” insostituibile per i pazienti cardiochirugici, ematologici, oncologici, chirurgici e politraumatizzati che necessitano di interventi programmati e in urgenza».

Il fabbisogno annuo del Centro Trasfusionale del Papardo è infatti di oltre 4000 unità di sangue. Poiché Messina è una città in cui da tanti anni si registra un basso numero di donazioni, il programma di compensazione intraregionale degli emocomponenti prevede il supporto di oltre 3000 unità di sangue da altro Centro Trasfusionale regionale.

Durante i primi 8 mesi del 2019, al Papardo è prevenuta appena la metà del supporto programmato con necessità di richieste di attivazione di meccanismi di compensazione intraregionale e interregionale. Nel mese di giugno, per garantire il regolare svolgimento delle attività, al Papardo sono arrivate 60 unità di sangue dalla Lombardia, mentre a luglio 30 unità sono arrivate dall’Emilia Romagna.

Tutti i donatori vengono regolarmente sottoposti a controlli gratuiti riguardo il loro stato di salute (esami ematochimici comprendenti emocromo, glicemia, creatinina, transaminasi, colesterolo, trigliceridi, proteine totali, ferritina, markers di epatite B, C, HIV, sifilide nonché visita medica) e il giorno della donazione hanno diritto ad una giornata di riposo ed alla corresponsione della normale retribuzione.

Possono donare tutte le persone tra 18 e 65 anni, di almeno 50 kg di peso, in buone condizioni di  salute e che non abbiano stili di vita a rischio infettivo. È possibile donare dopo 4 mesi dall’applicazione di piercing, tatuaggi, interventi chirurgici, esami endoscopici.

Al Centro Trasfusionale Papardo si può donare senza prenotazione, esibendo documento di identità e tessera sanitaria, tutti i giorni da lunedì a sabato dalle ore 8 alle ore 11.30 (è ammessa una leggera colazione senza assunzione di latte e latticini, è quindi possibile quindi bere acqua, thè, caffè anche zuccherato, mangiare una fetta biscottata con della marmellata) e il martedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00 (è ammesso un pranzo leggero due ore prima della donazione con pasta semplice, bistecca arrosto, insalata, frutta).

Chi non ha mai donato o chi non dona da oltre due anni, almeno tre giorni prima della donazione dovrà effettuare presso il Centro Trasfusionale la “predonazione”, ovvero una visita e un prelievo di sangue preliminare di controllo per valutare l’idoneità alla donazione stessa. Anche in tal caso è possibile al mattino una leggera colazione.

Al Centro trasfusionale del Papardo viene infine effettuata la raccolta di plasma e/o piastrine con procedura aferetica.

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