ospedale Papardo accorpamento genetica consultivo ipovedenti

Ospedale Papardo di Messina, il reparto di Urologia potenziato con lo “Stone Center”

30 Gennaio 2019

Lo fa sapere il direttore sanitario Paolo Cardia, sottolineando che è prevista l'esecuzione di tutte le tipologie di interventi per la calcolosi urinaria complessa.

 

di

MESSINA. L’obiettivo è migliorare la umanizzazione dei rapporti con l’utenza: per questo è stato costituito presso l’Azienda Ospedaliera Papardo lo ‘”Stone Center” integrato all’interno dell’Unità Operativa dove già si eseguono numerose tipologie di interventi per la calcolosi urinaria semplice e complessa.

Lo fa sapere il direttore sanitario Paolo Cardia, sottolineando che lo “Stone Center” prevede l’esecuzione di tutte le tipologie di interventi per la calcolosi urinaria ed è un punto di riferimento per la Sicilia e per la vicina Calabria.

La Struttura Complessa di Urologia diretta da Francesco Mastroeni è dotata di litotritore di ultima generazione “Storz Modulith” attraverso il quale viene eseguita la litotrissia extracorporea ad onde d’urto della litiasi renale e ureterale.

Inoltre, viene eseguita tutta la chirurgia endourologica comprensiva del trattamento laser (“laser ad Olmio 100 w Coherent”) e il trattamento della calcolosi complessa attraverso litotrissia percutanea e micropercutanea di ultimissima generazione. Queste due ultime tecniche vengono eseguite solo in pochi centri in Sicilia.

In particolare la micropercutanea (MICROPERC) rappresenta l’evoluzione della litotrissia percutanea (PCNL) classica per il trattamento della calcolosi renale non complessa.

La mini invasività di questa metodica permette di abbassare i tempi di degenza e ridurre al minimo i rischi di sanguinamento, migliorando notevolmente la qualità di vita del paziente stesso.

L’Unita Operativa di Urologia
L’ integrazione di questa attività endourologica già esistente e attiva con la realizzazione di uno Stone Center con ulteriori strumentazioni e risorse umane e tecniche fornirà al Papardo la possibilità di trattare e risolvere le problematiche urologiche relative alla urolitiasi con tecniche “in door”, evitando la migrazione dell’utenza.

Lo scopo del progetto è quello di ottenere uno dei principali obiettivi di salute che tengono conto della dignità umana, della salvaguardia del benessere fisico e della solidarietà nei confronti della  popolazione, dell’umanizzazione dei rapporti operatore/utente e del miglioramento della percezione della qualità erogata.

Attraverso questi principi sarà così possibile ottenere una reale responsabilità di gestione, ottimizzazione dell’uso delle risorse umane, tecniche e finanziarie nel campo relativo alla clinica dell’urolitiasi a vantaggio dell’utenza, della qualità delle prestazioni e del raggiungimento degli obiettivi aziendali.

I principali obiettivi saranno rappresentati dall’incremento del numero dei ricoveri relativi alla patologia tirolitiasica identificati nei corrispondenti DRG Urolitiasi-specifici rispetto a quelli degli anni precedenti.

Un secondo obiettivo è rappresentato dal peso medio (e quindi la complessità dei casi trattafi) dei DRG Urolitìasi-specifici rispetto agli armi precedenti.

Un ulteriore obiettivo è rappresentato dalla Customer Satisfaction valutata mediante questionari specifici all’uopo creati.

PERCORSO MULTIDISCIPLINARE

Scorporare organizzativamente la gestione dell’Urolitiasi e dell’Endourologia nello Stone Center rappresenta il “goal setting” per ottenere una ottimizzazione delle procedure unitamente ad un miglioramento della qualità dei risultati.

È necessario prevedere un percorso multidisciplinare per la prevenzione, diagnosi, controllo e trattamento della patologia in oggetto mediante il coinvolgimento trasversale di altre figure professionali specialistiche: nefrologi, radiologi, anestesisti, laboratoristi, dietologi, dirigenti del Pronto Soccorso Generale.

Una corretta integrazione multidisciplinare,attraverso Audit, delle varie figure pariteticamente coinvolte determinerebbe una naturale ottimizzazione qualitativa dell’assistenza attraverso la presa in carico del paziente secondo ima logica che veda le diverse figure professionali integrate in un network con il paziente in una posizione centrale di “core “.

Il coinvolgimento attivo sarà assicurato da procedure di Audit locale attraverso cui saranno analizzati e riportati in forma gabellare e grafica i problemi legati all’integrazione organizzativa dipartimentale e descritte tutte le possibili soluzioni, condividendo percorsi diagnostici, terapeutici, organizzativi e non ultimo quello di “presa in carico del paziente”.

Così facendo sarà possibile ottimizzare i risultati ed operare con una maggiore appropriatezza nelle richieste degli esami, con conseguente riduzione della lista d’attesa e quindi risparmio per il Sistema sanitario nazionale.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV