Ospedale di Modica: riapre la sala operatoria di Ortopedia, ma sono ancora tante le criticità

17 Maggio 2016

Il direttore sanitario Piero Bonomo: «Ci serviranno altri dieci giorni circa per mettere in funzione le nuove sale operatorie, il tempo materiale del trasferimento di tutto quello che serve all'ortopedia. Le vecchie sale operatorie avevano almeno 50 anni, non erano a norma e non potevano essere accreditate; adesso le nuove sono a flusso laminare e questo permetterà un minore rischio di infezioni post operatorie».

 

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RAGUSA. Gli annunci in pompa magna pare siano di moda dalle parti di Piazza Igea; dopo quello relativo all’inaugurazione della parte di un ospedale (il Giovanni Paolo II a Ragusa) che è ancora un cantiere, ieri mattina alla direzione sanitaria del Maggiore di Modica c’è stata una conferenza alla quale non mancava nessuno, per presentare le sale operatorie del reparto di Ortopedia e Traumatologia ristrutturate e restituite all’utenza, dopo un anno.

C’era la triade dirigenziale, che ormai quasi come lo Spirito Santo, è diventata una e trina: il manager Maurizio Aricò insieme ai direttori sanitari ed amministrativi, Pino Drago ed Elvira Amata; c’era la deputazione iblea quasi al completo: la senatrice del PD Venerina Padua, il deputato nazionale del M5S Marialucia Lorefice, la collega all’ARS Vanessa Ferreri e il deputato regionale del PD Nello Dipasquale, unico sponsor rimasto, a quanto pare, a Maurizio Aricò.

E c’erano assenze pesanti da parte di chi non ha voglia e tempo di fare passerella. Al completo anche i dirigenti del Maggiore, con in testa il direttore sanitario del presidio Piero Bonomo, soddisfatto certamente del rinnovato servizio all’utenza del Maggiore, soprattutto dopo che sono stati tanti i disagi per i pazienti che necessitavano di un intervento ortopedico e che dovevano turnarsi con quelli di altri reparti per sottoporvisi.

Adesso le sale operatorie attive al Maggiore tornano ad essere sei, sette se consideriamo quella in day surgery sempre in dotazione all’ortopedia: «Ci serviranno altri dieci giorni circa – ha detto Bonomo-  per mettere in funzione le nuove sale operatorie, il tempo materiale del trasferimento di tutto quello che serve all’ortopedia. Le vecchie sale operatorie avevano almeno 50 anni, non erano a norma e non potevano essere accreditate; adesso le nuove sono a flusso laminare e questo permetterà un minore rischio di infezioni post operatorie».

La cifra che era stata stanziata era di 774 mila euro, ne sono stati spesi 500; la restante somma potrà essere reimpiegata altrove.

Soddisfatto Maurizio Aricò: «Vogliamo essere rapidi, abbattere le liste d’attesa, risolvere i problemi di tutti i nostri pazienti e tenerli in ospedale meno tempo possibile. Quando vi accedono, però, dobbiamo assicurare loro il massimo dei servizi e con queste nuove sale operatorie non potrà che essere così».

Una bella notizia, per carità, quella del ripristino delle sale operatorie di ortopedia a Modica, stiamo pur sempre parlando di sanità, dove il bene principale è la salute del cittadino. Ma la notizia non sarà stata un pochino enfatizzata per camuffare le criticità che, tante, ancora ci sono? Lasciateci il dubbio…

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