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Ospedale Ingrassia, l’accusa del Nursind: «Non è garantita la sicurezza del personale»

9 luglio 2018

Il sindacato degli infermieri sottolinea pure che i dipendenti «sono costretti persino a portare a casa le divise e a provvedere in autonomia all'igienizzazione». Ecco la replica del direttore sanitario.

 

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PALERMO. «Uscita di sicurezza chiusa, parcheggio senza illuminazione, personale ridotto all’osso costretto persino a igienizzarsi la divisa in casa: in queste condizioni si lavora all’ospedale Ingrassia».

L’allarme è lanciato dal sindacato degli infermieri con una nota a firma di Giuseppe Giammalva (nella foto), segretario aziendale Nursind dell’Asp.

«Di recente- spiega Giammalva- è stata disposta la chiusura durante la notte dell’unica uscita definibile anche di sicurezza: provvedimento che il sindacato Nursind ha contestato con una nota protocollata con la quale abbiamo avvisato l’amministrazione della pericolosità di mantenere chiusa l’uscita».

Il sindacato solleva pure un’altra questione: «L’area di parcheggio è sprovvista d’illuminazione ed è incustodita nonostante la presenza di un custode h 24. Bisognerà attendere la prima aggressione ad un’infermiera, o una chiamata in reperibilità del personale medico che, costretto a parcheggiare al buio e lontano dall’ingresso dell’ospedale, tarderà nel suo dovere per risolvere il problema illuminazione?».

Il Nursind, guidato a Palermo da Aurelio Guerriero, sottolinea: «Il personale sanitario, ridotto all’osso, lavora con grande professionalità ed abnegazione, tra mille difficoltà: i dipendenti sono costretti persino a portare a casa le divise e a provvedere in autonomia all’igienizzazione, questo è il più pesante caso di diritto alla sicurezza fisica e batteriologica negato al personale».

In tema di personale, il sindacato degli infermieri segnala che «sono state negate le stabilizzazioni previste dalla legge, i trasferimenti, non tutti, per avvicinarsi alla propria famiglia, le proposte contrattuali non sono apprezzabili e competitive rispetto alle proposte degli altri enti».

Secondo il Nursind «sono negate le condizioni minime indispensabili per poter lavorare. Niente divise pulite se non a proprie spese. Eppure il contratto prevede questi diritti. Attendiamo, dunque, che la Direzione guardi il nuovo contratto, non firmato dalla nostra organizzazione sindacale, legga anche la parte sui diritti e li attui. Saremo sempre vigili sui temi della sicurezza dell’ambiente di lavoro».

AGGIORNAMENTO CON REPLICA

Contattto da Insanitas, Emanuele Scarpuzza (direttore sanitario dell’Ospedale Ingrassia), afferma: «Per quanto riguarda il parcheggio l’area è videosorvegliata da ben 6 telecamere e a poche centinaia di metri di distanza c’è la postazione fissa del servizio di guardia notturna della Mondialpol».

Ed aggiunge: «Per quanto riguarda la porta che è stata chiusa negli orari notturni, si tratta di una misura temporanea, perché nel recente passato ci sono stati due furti e addirittura un tentativo di violenza sessuale nei confronti di una dipendente della società addetta alle pulizie PFE ed è stato accertato che l’ingresso è avvenuto da quella porta. Da qui la decisione di chiuderla negli orari notturni. L’ufficio tecnico è comunque a lavoro per trovare un tipo di serratura che possa essere aperta dall’interno e non dall’esterno».

Infine, il direttore sanitario sottolinea: «Poi va precisato che l’ospedale è dotato di altre tre uscite di sicurezza. Per quanto riguarda la lavanderia ribadisco che il servizio è attivo e funzionante, sono in corso degli accertamenti per verificare se tutt’al più ci possono essere dei piccoli ritardi sui tempi di consegna dei capi ritirati».

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