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ASP e Ospedali

A Palermo

Ospedale Ingrassia, effettuato un raro intervento di protesi totale del gomito

In azione l’équipe di Ferdinando Granata, chirurgo della U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia del Presidio, il cui nuovo reparto verrà inaugurato a breve. Ad essere operato un paziente di 63 anni giunto in pronto soccorso in seguito a una frattura complessa scomposta, causata da una caduta in ambiente domestico.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Raro intervento di protesi di gomito eseguito al P.O. “G. Ingrassia”. Ad essere operato un paziente di 63 anni giunto in pronto soccorso in seguito a una frattura complessa scomposta del gomito causata da una caduta in ambiente domestico.

L’intervento è stato eseguito dall’équipe di Ferdinando Granata (il secondo da sinistra nella foto), chirurgo della U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia del Presidio, il cui nuovo reparto verrà inaugurato a breve.

Eseguita una TAC e una radiografia, l’unico trattamento possibile da proporre al paziente è stato il posizionamento di una protesi totale vincolata di gomito cementata che è andata a sostituire del tutto, in funzione e forma, l’articolazione originale danneggiata.

«Il paziente presentava una frattura scomposta a più frammenti dell’epifisi distale dell’omero. L’unica strategia da attuare è stato il posizionamento di una protesi totale specifica per frattura comminuta al fine d evitare un’osteosintesi con placche e viti che avrebbe invece causato rigidità di gomito», spiega Granata.

L’intervento è durato circa un’ora e mezza con anestesia loco-regionale e sotto guida scopica: «È stata fatta un’incisione posteriore, in seguito alla quale abbiamo potuto rimuovere tutti i frammenti ossei causati dalla frattura. Una volta completata la rimozione- illustra il chirurgo- è stato preparato il canale ulnare per accoglierne la relativa componente protesica e in seguito è stato preparato anche il canale omerale per inserire la componente protesica omerale. Dopo le dovute prove di movimento, la protesi è stata cementificata a livello intra-midollare e quindi vincolata, cioè le due componenti sono state unite fra di loro».

Dopo 48 ore di degenza, il paziente è stato dimesso con l’applicazione di un tutore di spalla. «Anche i tempi di ripresa sono molto veloci- sottolinea Granata- Dopo quindici giorni dalla rimozione dei punti di sutura, il paziente sarà pronto per eseguire un percorso fisioterapico al fine di riacquistare la mobilizzazione del gomito sia in flesso-estensione che in prono-supinazione».

È stato valutato come i pazienti con protesi di gomito possano riprendere ad eseguire tutte le attività quotidiane eccezion fatta per il sollevamento di grossi pesi che non devono essere superiori ai 10 chilogrammi. “Tra le indicazioni da osservare sicuramente ci saranno anche dei controlli clinici e radiografici a un mese, a tre mesi e sei mesi», conclude il chirurgo.

Liliana Milici, Ferdinando Granata, Laura Marcantonio e Giovanni Lo Sicco

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