ospedale Guzzardi

Ospedale Guzzardi di Vittoria, lettera di ringraziamento di una paziente

11 gennaio 2018

Inviata a Salvatore Lucio Ficarra (Commissario dell'Asp di Ragusa) da una donna sottoposta a intervento chirurgico.

 

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«Le scrivo sia perché sono convinta che la gratitudine sia tra i sentimenti più belli da provare ed anche perché sono certa le sia gradito conoscere meglio l’Azienda che da poco dirige».

Una lettera firmata è stata inviata a Salvatore Lucio Ficarra (Commissario dell’Asp di Ragusa) da parte di una donna sottoposta a intervento chirurgico, presso l’U.O.C. di Chirurgia (diretta da Maurizio Carnazza) dell’ospedale  Guzzardi di Vittoria.

Di seguito il testo integrale della lettera:
«Gent.mo Direttore dott. Ficarra, le scrivo sia perché sono convinta che la gratitudine sia tra i sentimenti più belli da provare ed anche perché sono certa Le sia gradito conoscere meglio l’Azienda che da poco dirige».

«A fine del settembre scorso ho dovuto affrontare un intervento urgente di colecistectomia presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell”Ospedale R. Guzzardi di Vittoria, diretta dal dott. Maurizio Carnazza.

«L’intervento, organizzato in brevissimo tempo, è stato eseguito dal dott. Raffaele Minardi, medico profondamente competente, attento e di grande umanità, insieme al Responsabile dott. Carnazza, esempio di come le doti professionali e le logiche dirigenziali e aziendali possano dare e trovare motivazione».

«Ricordo ancora la disquisizione informativa pre-operatoria in cui il chirurgo ed il primario mi hanno fornito delucidazioni con tali minuziosità e chiarezza che raramente ricordo in altre realtà: mettere, con pazienza, la propria conoscenza a disposizione del prossimo non è cosa da tutti».

«È molto più semplice, ahimè!, incontrare specialisti frettolosi ed autoreferenziati… Ma i chirurghi che ho citato il Giuramento di Ippocrate dimostrano di rinnovarlo ogni giorno. L’intervento in laparoscopia è stato risolto con successo e adesso, pur mancando il mio corpo di un “pezzo anatomico”, sono rinata a nuova vita».

«Sentita gratitudine, inoltre, sento di esprimere all’anestesista dott. Sebastiano Tiralongo del quale ricordo la dolcezza rassicurante con cui mi ha accompagnata nella fase delicatissima di sua competenza».

«Per ultimo, non certo in ordine di importanza, un plauso va a tutto il personale infermieristico ed OSS di quella U.O.C. di Chirurgia che quotidianamente accoglie e si fa carico di ogni esigenza dei pazienti: sono cuore ed anima del Reparto a dimostrazione che professionalità e umanità possono e devono convivere, soprattutto in ospedale».

«Avendo dovuto frequentare il Reparto per qualche tempo, so di esprimere in questa lettera non solo il mio pensiero bensì quello di tanti pazienti che ho incontrato in quel percorso. In un momento storico in cui abbiamo orecchie solo per la mala sanità, doveroso è quindi l’elogio di questa buona sanità. I miei migliori auguri di buona continuazione».

Lettera firmata

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