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ASP e Ospedali

A un novantenne

Ospedale Guzzardi, effettuata operazione per peritonite su paziente sveglio

L'intervento in anestesia spinale, in quanto le condizioni critiche dello stesso e l'età di novantanni non avrebbero consentito una anestesia generale con intubazione e ventilazione.

Tempo di lettura: 2 minuti

Un intervento su un paziente di quasi 90 anni che presentava una peritonite diffusa da colecistite acuta perforata è stato effettuato nell’UOC di Chirurgia Generale, diretto da Maurizio Carnazza, dell’ospedale Guzzardi di Vittoria.

Grazie alla collaborazione dell’equipe anestesiologica, dott. Luca La China, dott. G. Piccione, inf. V. Interlandi e D. Paci -, l’operazione è avvenuta in anestesia spinale, a paziente sveglio, in quanto le condizioni critiche dello stesso e l’età, notevolmente avanzata, non avrebbero consentito una anestesia generale con intubazione e ventilazione.

L’equipe chirurgica formata da: dott. A. Buttafuoco, dott. S. Incardona, ip. P. Barone, L. Mannisi, C. Amato, E. Cassibba, V. Di Caro ha effettuato l’intervento ed eseguire la colecistectomia in urgenza salvando la vita al paziente che, ad oggi, a circa 1 mese dall’intervento, sta bene.

Il primario Carnazza aggiunge: «Nel nostro Reparto, da qualche tempo, abbiamo iniziato a effettuare colecistectomie laparoscopiche in regime di Day Surgery, ossia con ricovero di un giorno. Tutto ciò, dopo più di vent’anni di esperienza di chirurgia laparoscopica, in pazienti selezionati e grazie ad una buona organizzazione di Reparto nella gestione della Day Surgery. Chiaramente, è necessaria una rigorosa selezione dei pazienti nel pre e post-operatorio con una scrupolosa attenzione e un massimo rispetto delle linee guida. La tecnica è quella classica, come pure rimangono invariate le indicazioni all’intervento».

La Chirurgia di Vittoria è risultata la quarta Unità Operativa in Sicilia per numero di colecistectomie laparoscopiche con dimissioni entro tre giorni nel 2018 – dati AGENAS -; tutto ciò al fine di ridurre la cosiddetta “mobilità passiva” permettendo ai cittadini della provincia di Ragusa di non dovere “migrare” per essere curati.

Nella foto, il primario Maurizio Carnazza con alcuni componenti del Blocco operatorio chirurgico: R. Minardi, C. Amato, E. Cassibba, G. Di Nicola, L. Campagnolo, P. Alì, G. Baglieri, G. Bonanno, L. Mannisi e A. Giardina.

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