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ASP e Ospedali

La novità

Ospedale “Gravina”, ventilatore per la terapia respiratoria non invasiva dei neonati

Acquistato per un importo di poco inferiore ai 19.000 euro e già operativo presso il reparto del presidio ospedaliero di Caltagirone.

Tempo di lettura: 3 minuti

CATANIA. Acquistato, e già operativo presso il reparto di Pediatria dell’ospedale “Gravina”, un moderno ventilatore a turbina per uso neonatale e pediatrico. Il sistema sarà utilizzato per la ventilazione non invasiva nasale dei neonati affetti da distress respiratorio, nati sia a termine che pretermine (dalla trentaquattresima settimana in poi), che non hanno bisogno di intubazione, ma necessitano di un supporto ventilatorio assistito non invasivo.

«Con questa apparecchiatura – spiega il direttore dell’UOC di Pediatria, Roberto Giugno – siamo in grado di gestire i nostri piccoli pazienti e di eseguire, in sicurezza, i trattamenti necessari, evitando così lo stress legato al trasporto per i trasferimenti presso le UTIN (Unità di Terapia intensiva neonatale) degli Ospedali vicini e la separazione della madre dal bambino. A questo ventilatore, a breve, se ne aggiungerà un altro, di ancora più alta gamma, che permetterà contemporaneamente di assistere più neonati o pazienti pediatrici».

Per poter supportare al meglio gli operatori del reparto di Pediatria all’utilizzo della nuova apparecchiatura, sono state previste due giornate di training (il 6 e il 13 dicembre) nell’ambito del corso di formazione aziendale sul tema “Golden hour respiratoria del neonato a termine e near to term”, condotto da Raffaele Falsaperla e Carla Cimino, rispettivamente direttore e dirigente medico dell’UOC di Pediatria dell’Ospedale “San Marco” di Catania.

«Ringrazio il prof. Falsaperla e la dr.ssa Cimino – aggiunge Giugno – per l’alto contributo professionale che ci hanno offerto e la grande disponibilità espressa segno del lungo rapporto che lega le nostre Unità Operative e della collaborazione per garantire il rafforzamento della rete pediatrica provinciale e l’innovazione sanitaria a beneficio dei pazienti».

L’apparecchio offre diverse strategie di ventilazione non invasive, tra cui il supporto ventilatorio in modalità nCPAP*, nIPPV** e HFOT***, oltre a quelle invasive. Le procedure per l’acquisto del nuovo apparecchio, per un importo di poco inferiore ai 19.000 euro, sono state espletate dall’UOC Provveditorato, diretta da Pietro Galatà (rup, Giampaolo Runza, responsabile UOS Acquisti beni).

* La nCPAP consente di applicare alle vie aeree del paziente in respiro spontaneo un livello costante di pressione positiva.
** La nIPPV è una modalità di assistenza ventilatoria in grado di fornire un supporto più sostenuto rispetto alla nCPAP senza ricorrere all’intubazione tracheale.
*** La HFOT è una metodica di supporto ventilatorio non invasivo in grado di erogare una miscela, umidificata e riscaldata, di aria e ossigeno attraverso cannule nasali non occludenti.

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