Ospedale Giglio, in un mese eseguiti 158 interventi oncologici

21 Aprile 2020

Il bilancio dalla chiusura delle sale operatorie alle procedure in elezione per il contenimento del Covid-19. Il presidente Albano: "Abbiamo dato continuità assistenziale".

 

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PALERMO. Sono stati 158 gli interventi di chirurgia generale e urologica eseguiti su pazienti oncologici alla Fondazione Giglio di Cefalù in un solo mese, tra il 16 marzo e il 16 aprile, dalla chiusura delle sale operatorie alle procedure in elezione per il contenimento del Covid-19.

«Abbiamo dato continuità assistenziale, in linea con le disposizioni regionali- ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano (a sinistra nella foto)- e una risposta sanitaria altamente qualificata a pazienti oncologici provenienti da varie parti della Sicilia. Interventi proprio per le problematiche oncologiche, non rinviabili».

«Sono state effettuate principalmente procedure di chirurgia oncologica maggiore- affermano i responsabili dell’unità operativa di Urologia, Francesco Curto  e di Chirurgia oncologica, Goffredo Arena (a destra nella foto)- eseguite con tecnica mininvasiva laparoscopica che ha consentito di ridurre le degenza media a soli tre giorni. Un dato importante per limitare, in questo periodo, lo stress psicologico dei pazienti che non possono ricevere, in ospedale, il conforto dei familiari».

Curto ha rivolto anche un apprezzamento «al personale infermieristico e agli Oss per la dedizione e l’attenzione con cui si sono dedicati ai pazienti».

Da oltre una settimana, con l’attivazione del laboratorio di biologia molecolare, tutti i pazienti in fase di pre-ricovero, vengono sottoposti al tampone rino-faringeo e solo all’esito ricoverati.

urologia francesco curto

Francesco Curto

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