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L'investimento

Ospedale Giglio di Cefalù, rinnovate le sale operatorie e la centrale di sterilizzazione

Un intervento durato 30 giorni con un investimento, di risorse della Fondazione, pari a circa 1 milione di euro oltre alle apparecchiature in service esterno.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Sono state rinnovate e digitalizzate le sale operatorie della Fondazione Giglio di Cefalù unitamente alla centrale di sterilizzazione. Un intervento durato 30 giorni con un investimento, di risorse della Fondazione, pari a circa 1 milione di euro oltre alle apparecchiature in service esterno.

«È stato fatto un ulteriore passo avanti- ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano– per una sanità 4.0. Lavoriamo per realizzare un ospedale sempre più pronto a competere con le migliori realtà siciliane e in grado di dare un contributo alla riduzione della mobilità passiva».

Nelle sale operatorie è stato sostituito il pavimento in linoleum, rifatti gli impianti idrici ed elettrici, rinnovati i tavoli operatori, aggiornata una colonna endoscopica e programmata l’acquisizione di due nuove colonne una per la sala urologica e l’altra per l’endoscopia digestiva.

Inoltre è già stato avviato l’aggiornamento tecnologico dello strumentario chirurgico con l’acquisizione dei nuovi “ferri” per la vascolare e la sostituzione delle lampade scialitiche.

Giovanni Albano

All’interno del blocco operatorio è stata, inoltre, realizzata una recovery room sala di risveglio e controllo post operatorio, con due postazioni, che «non solo ci consentirà di seguire il paziente sino al risveglio all’interno dell’area operatoria- ha spiegato il responsabile della rianimazione e terapia intensiva, Giovanni Malta– ma anche di velocizzare la sanificazione e i cambi sala per gli interventi successivi”. “L’obiettivo- ha sottolineato il presidente Albano- è effettuare più interventi chirurgici nella stessa giornata».

Le quattro sale operatorie sono state dotate di monitor touch collegati al Pacs dell’Istituto, ovvero al sistema di trasmissione e archiviazione delle immagini, a cui il chirurgo potrà accedere, in tempo reale, richiamando a video: tac, risonanze o qualsiasi esame che riguarda il paziente.

Nella centrale di sterilizzazione sono stati installati i nuovi impianti di osmosi e l’addolcitore, tre autoclavi a vapore (sterilizzatrici), due lava-strumenti e rinnovato il sistema di tracciabilità e rintracciabilità di tutto lo strumentario all’ingresso e all’ascita della sala operatoria.

Il servizio di sterilizzazione della Fondazione Giglio è coordinato da Sergio Emmanuele, mentre, il servizio di ingegneria clinica che monitora il funzionamento di tutta la tecnologia medica della Fondazione, è diretto dall’ingegnere Giuseppe Fatuzzo e i sistemi informativi dall’ingegnere Daniela Salvaggio.

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