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ASP e Ospedali

La "Moc"

Ospedale Giglio, macchina di ultima generazione per diagnosticare l’osteoporosi

La Mineralometria ossea computerizzata consentirà di valutare la quantità di calcio presente nelle ossa. Al via pure un nuovo ambulatorio dedicato alle donne in menopausa.

Tempo di lettura: 2 minuti

La Fondazione Giglio di Cefalù si è dotata, per la prima volta, di una Moc (Mineralometria ossea computerizzata) di ultima generazione per valutare la quantità di calcio presente nelle ossa e determinare l’eventuale comparsa di osteoporosi.

“Ampliamo- ha commentato il presidente del Giglio, Giovanni Albano-l’offerta dei servizi al cittadino con nuovi esami e un nuovo ambulatorio dedicato alle donne in menopausa”.

La macchina, installata all’interno dell’unità operativa di diagnostica per immagini, consente di determinare la densitometria ossea attraverso lo studio del rachide lombare e dei femori. E, inoltre, di determinare il rischio fratture entro 10 anni.

“È un esame rapido- ha spiegato Antonella La Fata, responsabile ff. della diagnostica per immagini- della durata di pochi minuti, a bassa dose di radiazioni, non invasivo e non richiede preparazione specifica”.

Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino della macchina, mentre un braccio mobile acquisisce le proiezioni radiografiche a basso dosaggio. L’apparecchiatura consente l’esecuzione dell’esame anche in pazienti obesi sino a 204 chilogrammi.

“È indicata questa indagine- ha aggiunto La Fata- in donne che hanno problemi di osteoporosi, carenza di vitamina D, che si affacciano alla menopausa, per soggetti con terapie prolungate con cortisone, uomini di età superiori a 70 e donne di almeno 65 anni. È anche consigliata in caso di fratture dopo i 50 anni e per adulti di qualsiasi età quando presenti pregresse fratture da fragilità ossea”.

“È, inoltre, utile eseguire- ha concluso la specialista- la Moc prima di iniziare un trattamento per l’osteoporosi o per valutare l’efficacia di una terapia”.

L’esame è prenotabile sia con il servizio sanitario nazionale che in regime libero professionale ad un costo equivalente.

L’ambulatorio, infine, per le donne in pre o in menopausa è curato dalla ginecologa Lucia Raimondi e vi si effettua una valutazione completa di indagine con visita, ecografia transvaginale e pap test.

Nella foto, da sinistra: il ginecologo Lucia Raimondi, il presidente Giovanni Albano e la responsabile della diagnostica per immagini Antonella La Fata accanto la nuova Moc.

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