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ASP e Ospedali

Attivata la "lounge radiale"

Ospedale Giglio, al via le coronarografie in Day hospital per ridurre le liste di attesa

Attivata nel reparto di Cardiologia una "lounge radiale" con due postazione dedicate alle procedure percutanee elettive.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. I pazienti sottoposti a coronarografia diagnostica per accesso radiale potranno essere dimessi nella stessa giornata dell’esame. La Fondazione Giglio di Cefalù ha attivato una “lounge radiale” con due postazione dedicate alle procedure percutanee elettive.

Il paziente non dovrà più essere ricoverato per essere sottoposto alla coronarografia ma il tutto avverrà in giornata, in day hospital.

«Questo- sottolinea il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano– ci consentirà di realizzare vantaggi plurimi. In primis il paziente non dovrà più pernottare in ospedale, avremo un impatto favorevole sulla diminuzione dei giorni di degenza e sui costi a carico del servizio sanitario e non di meno la riduzione delle liste d’attesa potendo incrementare il numero di procedure».

La lounge radiale è stata attivata all’interno del reparto di cardiologia diretto da Tommaso Cipolla. A gestire la nuova attività è il responsabile del servizio di emodinamica, Mariano Becchina.

I pazienti potranno accedere alla lounge radiale attraverso prescrizione del medico di famiglia con l’indicazione di esame coronarografico, prescritto dallo specialista. Lo stesso sarà prenotabile attraverso il Cup della Fondazione (0921920502).

A spiegare il percorso che dovrà seguire il paziente è il dottor Becchina: «All’arrivo in ospedale sarà sottoposto agli esami ematochimici di routine, quindi ad un elettrocardiogramma e a seguire, in sala di emodinamica, verrà effettuata la coronarografia con accesso dall’avambraccio. Se l’esito non comporterà alcuna procedura interventistica verrà riaccompagnato nella lounge radiale. Qui verrà nuovamente sottoposto ad elettrocardiogramma di controllo e dovrà attendere dalle 4 alle 6 ore sino all’emostasi dell’accesso radiale con il graduale sgonfiamento del bendaggio».

«È stato creato un percorso ben definito- ha evidenziato Tommaso Cipolla- che pone grande attenzione al paziente, preso in carico dall’equipe di cardiologia. Il paziente sarà dimesso solo dopo una rivalutazione del cardiologo e all’assenza di complicanze».

Nella foto: al centro il presidente Giovanni Albano tra il dottor Mariano Becchina e la responsabile del servizio infermieristico Stefania Vara con gli infermieri Donatella Lo Presti e Liborio Scaccia.

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