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ASP e Ospedali

L'allarme del sindacato

Ospedale di Taormina, il Nursind: «In Rianimazione c’è carenza di infermieri»

Il sindacato denuncia «i vuoti di organico e gli eccessivi carichi a danno dei lavoratori». Finora nessuna replica dall'Asp di Messina.

Tempo di lettura: 2 minuti

MESSINA. Il Nursind passa ai raggi X i turni di lavoro del reparto di Rianimazione dell’ospedale di Taormina per evidenziare «i vuoti di organico e gli eccessivi carichi a danno dei lavoratori», segnalando inoltre «carenza di presidi basilari nel corso degli ultimi mesi dello scorso anno».

Dall’Asp di Messina, contattata da Insanitas, preferiscono non replicare.

Intanto la segreteria provinciale del sindacato degli infermieri, guidata da Ivan Alonge, ha scritto all’azienda chiedendo da subito «formale invio dei turni degli ultimi 12 mesi con le modalità di rispetto della privacy dovute» e riservandosi «ogni altra azione anche in caso di coinvolgimento dei propri iscritti in caso di malpractice dovuta a carenza di organico, con individuazione delle superiori responsabilità».

L’azione del Nursind è scattata dopo aver ricevuto diverse segnalazioni sul fatto che «molte volte il personale di turno si trova in minor numero rispetto a quanto previsto, in occasione di godimento di istituti contrattuali previsti quali formazione, ferie, malattia, congedi 104, e quant’altro».

Ivan Alonge (Nursind Messina)

«Questa amministrazione- spiega il sindacato delle professioni infermieristiche- non può più trincerarsi dietro alla semplice applicazione delle piante organiche. Una corretta gestione del personale e la reale applicazione delle dotazioni organiche devono essere azione prioritaria di un vero management. In carenza di ciò non possiamo far altro che stigmatizzare la ricaduta in termini di stress lavoro-correlato sul personale, sul rischio clinico e sulla qualità assistenziale nei confronti dell’utenza. Appare chiaro che tali carenze potrebbero configurare una inadempienza “contrattuale” rispetto agli obblighi verso gli enti superiori».

Il Nursind ricorda quindi che l’obbligo “contrattuale” e organizzativo è posto in capo al datore di lavoro e che «ogni disincentivo alla fruizione degli istituti contrattuali verrà segnalato nelle sedi competenti».

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