Ospedale di Enna, la Rianimazione riservata ai soli pazienti di Coronavirus

12 Novembre 2020

Sarà l'ospedale di Nicosia che prenderà in carico i pazienti non COVID provenienti da Enna. Passo indietro sulla riconversione del "Chiello" di Piazza Armerina

 

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ENNA. È  stato accantonato per motivi tecnici il progetto della riconversione del Presidio Ospedaliero Chiello in ospedale Covid: la ricognizione dei requisiti tecnologici infatti, ha messo in luce l’insufficienza della portata dell’impianto dei gas medicali, capace di distribuire gas medicinali per massimo 20 postazioni allocate nei vari piani.

L’Unità di Crisi Aziendale dell’ASP di Enna ritiene, pertanto, non fattibile l’impiego del Chiello per l’assistenza ai pazienti COVID.

Le misure adottate, e già oggi in itinere, riguardano l’ampliamento dell’offerta sanitaria della Rianimazione dell’Ospedale di Nicosia che prenderà in carico i pazienti non COVID provenienti dalla Rianimazione di Enna, utilizzata esclusivamente per far fronte all’assistenza dei pazienti colpiti dal Coronavirus.

Il Responsabile della Rianimazione di Enna, Ezio De Rose, dice: «Attualmente sono disponibili 8 posti letto COVID nella Rianimazione di Enna. In base alle necessità legate alla curva epidemiologica, saranno attivati ulteriori 6/8 posti letto di Rianimazione».

Il Responsabile della Rianimazione di Nicosia, Davide Di Fabrizio, afferma: «L’apertura del Reparto di Rianimazione di Nicosia è stata una scelta oculata e adeguata a fronteggiare l’attuale emergenza: i sette posti letto disponibili copriranno il fabbisogno di assistenza in terapia intensiva non COVID».

L’assistenza anestesiologica è comunque sempre assicurata nell’ospedale ennese e, a tal proposito, il direttore della Chirurgia, Luigi Costanzo, sottolinea: «Le sale operatorie sono utilizzate al massimo. Operiamo i pazienti oncologici, i pazienti in urgenza e quelli in lista di attesa. I numeri degli interventi sono molto alti».

L’altra misura in campo riguarda l’unificazione dei reparti non Covid di Medicina di Enna e di Piazza Armerina presso l’Unità Operativa Complessa di Medicina dell’Ospedale Chiello di Piazza Armerina.

Mauro Sapienza, primario del reparto di Medicina di Enna, dice: «Nella realtà territoriale di Enna, la Medicina Interna sta accogliendo molti pazienti di interesse multidisciplinare, specie anziani, complessi, fragili, polipatologici, con insufficienza multiorgano, neoplastici, acuti-su-cronici, non autosufficienti e con perdita dell’indipendenza funzionale, non collaboranti e dipendenti totalmente da assistenza da parte di altre persone, frequentemente costretti all’immobilità, incapaci di mantenere relazioni interpersonali; spostare i pazienti non Covid consentirà l’erogazione di assistenza adeguata alle necessità delle diverse tipologie di pazienti, Covid e non Covid».

Il primario della Medicina di Piazza Armerina, Rosario Camerino, afferma: «Siamo pronti a sostenere, come già fatto in passato e anche in occasione della prima fase dell’epidemia, la necessità di assistere presso il nostro reparto i pazienti dell’Umberto I di Enna».

I pazienti COVID all’Umberto I di Enna oggi sono 58 nell’Area delle Malattie Infettive, 4 in Terapia Intensiva e una paziente in Ostetricia. Anche oggi si registra il decesso di una paziente con patologie pregresse.

Nella foto: Davide Di Fabrizio,  Luigi Costanzo ed Ezio De Rose.

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