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Lotta all'infarto

Ospedale di Caltagirone, ritorna operativo il nodo della Rete IMA

Ecco i rimedi contro la grave carenza di personale dirigente medico cardiologo presso l’UOC di Cardiologia.

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CALTAGIRONE. Il nodo della Rete IMA (Infarto miocardico acuto) dell’Ospedale di Caltagirone è tornato operativo. Nella mattina di oggi, presso i locali della Direzione Generale dell’Asp di Catania, le Direzioni dell’Asp e delle tre Aziende ospedaliere cittadine, insieme al referente della Rete IMA del Bacino CT-RG-SR, stante la gravissima carenza di personale dirigente medico cardiologo presso l’UOC di Cardiologia dell’Ospedale di Caltagirone, nodo della Rete IMA (Infarto miocardico acuto), hanno condiviso una programmazione di azioni nel breve e nel medio periodo per garantire la piena funzionalità del citato nodo.

A partire da oggi e fino al mese di marzo, grazie alla sinergia con le Unità Operative di Cardiologia delle Aziende Ospedaliere cittadine, i cui direttori erano presenti all’incontro, saranno assicurati i turni scoperti presso l’UOC di Cardiologia di Caltagirone. È stato, inoltre, sottoscritto un protocollo d’intesa fra l’Asp e le tre Aziende ospedaliere cittadine per l’attivazione di uno specifico progetto interaziendale, concernente l’adesione di alcuni dirigenti medici cardiologi delle Aziende ospedaliere cittadine, al fine di assicurare l’effettuazione di specifici turni di lavoro a favore dell’UOC di Cardiologia dell’Ospedale di Caltagirone, attribuendo il coordinamento del progetto emergenziale al direttore dell’UOC di Cardiologia dell’AOU Policlinico “G. Rodolico-San Marco”, d’intesa con il responsabile dell’UOC di Cardiologia dell’Ospedale “Gravina”.

La Direzione Aziendale dell’Asp di Catania esprime la sua gratitudine all’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, per avere accompagnato questo decisivo percorso, e alle Direzioni delle Aziende Ospedaliere cittadine per il grande contributo offerto alla soluzione del problema che richiede, tuttavia, così come affermato dall’assessore Volo, un approccio di sistema.

Allo stesso tempo si ringrazia il sindaco di Caltagirone per l’attenzione e l’impegno espressi e per aver sempre rappresentato le istanze della comunità, nel rispetto dei ruoli, e in uno spirito di correttezza e di proficuo dialogo istituzionale. Tutte le iniziative adottate sino ad oggi sono state intraprese dalla Direzione Aziendale nell’interesse unico di garantire ai cittadini i necessari standard operativi e di sicurezza del servizio.

IL COMMENTO DI PIPPO LACCOTO

«L’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale di Caltagirone non chiuderà. Grazie ad un atto interdipartimentale la rete Ima (infarto miocardio acuto) non ha subito interruzione. In commissione Salute dell’Ars ho chiesto un impegno concreto del governo regionale e l’assessore Giovanna Volo è intervenuta prontamente». Lo afferma Pippo Laccoto, presidente della commissione Salute dell’Ars e deputato regionale della Lega-Prima l’Italia.

«Fino al prossimo mese di marzo i medici cardiologi si alterneranno presso il nosocomio di Caltagirone grazie ad un’intesa ed al coordinamento del direttore dell’UOC di Cardiologia dell’AOU Policlinico “Rodolico-San Marco” con il responsabile dell’UOC di Cardiologia dell’Ospedale “Gravina”. Sono soddisfatto per l’esito positivo della vicenda affrontata in VI commissione che assicura assistenza cardiologica ad un’area estesa del calatino. Sono certo che la sensibilità e la competenza dell’assessore Volo saranno essenziali per ridisegnare la rete ospedaliera siciliana secondo canoni di efficienza nell’interesse dei siciliani».

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