Ospedale di Agrigento, prelievo multiorgano da paziente deceduto per emorragia cerebrale

22 Dicembre 2020

L’intervento, durato diverse ore, ha visto il coinvolgimento di chirurghi e sanitari appartenenti ai diversi reparti ospedalieri e di una equipe proveniente dall’ISMETT di Palermo.

 

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Eseguito nelle scorse ore un prelievo multiplo di organi all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento un ad un paziente, A.N. di 53 anni, deceduto a seguito di un’emorragia cerebrale intraparenchimale spontanea.

L’intervento, durato diverse ore, ha visto il coinvolgimento di chirurghi e sanitari appartenenti ai diversi reparti ospedalieri e di una equipe proveniente dall’ISMETT di Palermo. Nonostante l’attuale periodo emergenziale legato alla crisi epidemiologica in corso, non si flette dunque l’attività di “procurement organi e tessuti” che vede impegnata tutta la squadra della Terapia Intensiva dell’ospedale di Agrigento, diretta da Gerlando Fiorica.

A non subire cali è anche la generosità dimostrata dagli agrigentini di fronte alla scelta di acconsentire all’espianto degli organi compiendo un gesto esemplare e di grande importanza poiché, grazie alla donazione, è oggi possibile offrire nuove speranze a molte persone in serie difficoltà.

Il commissario straordinario ASP, Mario Zappia, rivolge un sentito ringraziamento per la lodevole ed incessante l’attività compiuta al direttore della Terapia Intensiva, Gerlando Fiorica, al direttore del Centro Regionale Trapianti, Giorgio Battaglia, alla coordinatrice aziendale per i trapianti d’organo, Rosa Maria Provenzano, ai chirurghi ISMETT Sergio Calamia e Pietro Brancato, all’anestesista Paolo Sgarito, all’oculista Stefano Cipolla, alla psicologa, Emenuela Solombrino, a tutti gli infermieri del blocco operatorio e della TI ed ai medici della rianimazione coinvolti nelle procedure.

«La gratitudine maggiore- afferma il commissario- va comunque rivolta ai familiari di A. N. per il gesto di grande altruismo e valore umano. L’auspicio è che questo evento costituisca un esempio e possa agevolare uno slancio verso la consapevole cultura della donazione».

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