Ospedale dei Bambini, uova di Pasqua in vendita per potenziare l’assistenza ai piccoli pazienti

7 Marzo 2016

A Palermo iniziativa dell'Associazione siciliana per le immunodeficienze primitive «Spia», rivolta al reparto di Oncoematologia pediatrica del «Di Cristina». Grazie al ricavato uno psicologo specializzato seguirà i bambini e i loro genitori nel percorso di diagnosi e terapia.

 

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PALERMO. Buone, belle, ma anche… dolcemente utili. Sono le uova di Pasqua che l’Associazione siciliana per le immunodeficienze primitive «Spia» ha messo in vendita con uno scopo altamente benefico: raccogliere fondi da destinare alle attività del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale «Di Cristina», per il momento ospitato al «Civico».

Che siano di cioccolato al latte o fondente, tutte hanno una caratteristica speciale, oltre che una morbida sorpresa: la carta che le avvolge è stata disegnata dal maestro palermitano Maurilio Catalano, famoso in tutta Italia e non solo soprattutto per i colori accesi delle sue tele e i temi legati al mare. E che ha già collaborato con l’associazione, ad esempio decorando a Natale le scatole dei panettoni distribuiti da «Spia».

Le immunodeficienze primitive appartengono al nutrito gruppo delle malattie rare. Ne esistono moltissime, da quelle più comuni come i deficit di anticorpi, ad altre molto più complesse che impongono trattamenti impegnativi, ad esempio i trapianti di midollo osseo.

«In cura abbiamo circa 150 bambini- afferma Nino Trizzino, dirigente medico dell’Unità operativa di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale dei Bambini e responsabile scientifico di “Spia” – Cinquanta di loro hanno bisogno di accessi frequenti in ospedale, altri di visite più sporadiche».

Tra i piccoli pazienti ce n’è uno che vive nella provincia di Palermo e che è affetto da una malattia rarissima. «Ne esistono solo 20 casi in tutto il mondo, di cui 15 in Australia e solo due in Italia- spiega il medico- Sarebbero necessari molti più investimenti nella ricerca, invece sono molto ridotti. Ecco perché “Spia” sostiene la ricerca».

Il ricavato della vendita delle uova di Pasqua è già virtualmente “impegnato”. Servirà infatti a mettere in piedi un nuovo ambizioso progetto, “Uno psicologo per amico”. Per un anno, uno psicologo specializzato in immunodeficienze seguirà i bambini e i loro genitori nel delicato percorso di diagnosi e terapia di queste malattie, che non sempre possono essere curate e che spesso rendono la qualità di vita dei pazienti veramente pessima.

Le uova possono essere acquistate in molti luoghi tra Palermo e provincia. Un elenco si può trovare sulla pagina Facebook dell’associazione, “Immuno Spia”.

Con altre iniziative solidali precedenti, “Spia” ha messo in piedi una casa di accoglienza per i piccoli che non vivono in città (e sono la maggioranza) e i loro genitori. Una sorta di punto d’appoggio in via Monfenera (a metà strada tra “Di Cristina” e “Civico”), dotato di 8 posti letto e tutti i confort, totalmente gratuito, per chi deve combattere la battaglia più importante: quella contro la malattia.  Per informazioni sulla “Casa di Riccardo” si può contattare il numero 388-6387521.

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