Ospedale Dei Bambini

Ospedale dei Bambini, bimbo muore sotto i ferri per un tumore. Il padre picchia 4 medici

8 Aprile 2018

Il piccolo era nato prematuro e con un grave forma di tumore. Trasferito d'urgenza all'ospedale Di Cristina per un delicato intervento. Scarse le probabilità di riuscita. Quando riceve la notizia che il bambino non ce l'ha fatta il padre si scaglia sui 4 medici.

 

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Ennesima aggressione ad un medico di un nosocomio siciliano. Ieri pomeriggio è toccato a 4 medici dell’Ospedale dei Bambini. Uno è stato ricoverato con un trauma cranico. Una coppia di genitori è in attesa del loro figlio. Il piccolo nasce prematuro all’ospedale Cervello, a 30 settimane, con un grave forma di tumore. Le speranze di sopravvivenza sono davvero minime. Il bimbo viene trasferito d’urgenza all’ospedale Di Cristina per subire un delicato intervento chirurgico. I medici avvisano i genitori, originari dello Zen delle scarsissime possibilità di riuscita. Inizia il delicato intervento chirurgico. Il bambino non ce la fa. Dopo aver comunicato la notizia, il padre si scaglia sui 4 medici. E’ una furia incontrollabile. Si accanisce soprattutto su di uno, procurandogli anche un trauma cranico. Ennesimo episodio di violenza in corsia, dunque, che sconvolge il mondo della sanità siciliana.

“Ancora violenza nel nostro posto di lavoro – dice Mario Di Salvo, segretario aziendale Fials Civico e Responsabile sicurezza dei lavoratori – Un genitore ha pensato fosse giusto sfogare il proprio cordoglio malmenando brutalmente dei validissimi operatori che avevano fatto l’impossibile per tentare di salvare una piccola creatura nata in condizioni disperate. Nei confronti del piccolo, sfortunato, paziente, va tutto il nostro cordoglio. Ai medici, e soprattutto al dottore che è stato ricoverato, tutta la nostra solidarietà ed il sostegno, oltre che una stima incondizionata.  Per il padre aggressore, invece, nessuna scusante e nessuna attenuante.  Faccio appello a tutti i soggetti che animano la vita dell’Arnas Civico affinché si faccia l’ennesima richiesta al Prefetto di convocare un comitato per chiedere la modifica delle procedure di polizia e del codice penale per questi episodi, oramai di cadenza quotidiana.
Sinora tutte le nostre richieste non sono state ascoltate, ma spero che uno sforzo congiunto, possa produrre qualcosa di buono per la collettività. Mi auguro anche che la Direzione coordini questa nostra richiesta”.

“Un forte abbraccio ai colleghi brutalmente aggrediti in rianimazione pediatrica – ha detto il direttore generale Giovanni Migliore – Arnas Civico si costituirà in giudizio per chiedere giustizia e tolleranza zero per chi risponde con la violenza ingiustificata al quotidiano impegno di competenza e sacrificio dei nostri professionisti in difesa dei bambini e promuoverà la creazione di un comitato metropolitano per la sicurezza in ospedale e nei luoghi di cura. Ormai purtroppo una vera emergenza che, minacciando il lavoro di tanti professionisti, rischia di inficiare il diritto alla salute di tutti”.
Dieci minuti di follia pura nel reparto di terapia intensiva, con il padre del bimbo che ha dato pugni, graffiato, tirato calci. Fino a che altri operatori sanitari non sono riusciti a fermarlo. “E’ stato il caos – dice Migliore – Dieci minuti in cui tutti i bambini dell’ospedale sono rimasti senza assistenza. E per questo denunceremo l’uomo anche per interruzione di pubblico servizio”

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