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ASP e Ospedali

La protesta

Ospedale Civico, sindacati all’attacco: al via lo stato di agitazione

Fials, Nursind e Nursing Up denunciano: «Precari non stabilizzati, indennità mai erogate e disagi per tutti i dipendenti».

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Precari non stabilizzati, indennità mai erogate e disagi per tutti i dipendenti dell’Arnas Civico». Lo affermano i sindacati Fials, Nursind e Nursing Up, denunciando una serie di criticità e dichiarando lo stato di agitazione del personale del comparto, preannunciando un sit-in in prossimità dei locali dell’amministrazione. «Palermo è zona rossa- scrivono le segreterie aziendali- e gli ospedali stanno tornando alla saturazione. Il personale è esausto e continua a spendersi e a combattere ogni giorno tra promesse mancate e situazioni mai risolte».

Insanitas ha contattato l’Arnas per una replica, non appena dovesse arrivare sarà pubblicata. I sindacati segnalano al Civico la presenza di 150 precari tra partite iva e co.co.co «che da mesi attendono la stabilizzazione che però interesserà solo una trentina di loro, mentre nel 2022 dovrebbero essere almeno 60. E poi ci sono gli Oss dell’Arnas Civico, che in base alla legge Madia reclamano il diritto alla stabilizzazione. È assolutamente inaccettabile che nonostante in questa emergenza lo Stato abbia fornito di fatto tutti gli strumenti necessari per reclutare in maniera stabile e con le massime garanzie tutto il personale necessario, l’azienda continui a procrastinare l’atto finale», scrivono Fials, Nursind e Nursing Up, che segnalano inoltre: «Progressioni verticali e orizzontali, vertenza parcheggio, adozione di graduatorie per l’adeguamento reale delle dotazioni organiche, verifiche sulla sicurezza degli ambienti lavorativi, adeguamento uffici di contabilità e persino buoni pasto, premialità Covid-19 del 2020, minibonus Covid marzo 2020. Tutti impegni presi e mai portati a termine».

Altra criticità rilevata è quella del servizio di assistenza psicologica: «Hanno incamerato i soldi dei progetti per gli psicologi da più di un anno e non se ne sa più nulla. In questo momento ci sono solo tre psicologi per 3.500 dipendenti e per tutti i pazienti. Il tempo della pazienza è ormai finito». Tra le altre criticità i sindacati segnalano le condizioni disastrose dell’autoparco e delle pertinenze, e chiedono un’azione di bonifica vista la situazione di degrado.

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