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ASP e Ospedali

Braccio di ferro con la Direzione Generale

Ospedale Civico, la Fials si oppone allo spostamento della Risonanza Magnetica da Radiologia a Neuroradiologia

Il macchinario, che al momento, si trova presso i locali della Unità operativa di Radiologia, al Padiglione 17 C. Con le nuove disposizioni dell'amministrazione del Civico, dovrebbe essere spostato presso i nuovi locali previsti per l’Unità operativa di Neuroradiologia.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Lo spostamento della Risonanza Magnetica dell’Arnas Civico sta facendo discutere. Tanto che il segretario provinciale della Fials-Confsal Vincenzo Munafò e quello provinciale Mario Di Salvo hanno scritto non solo ai vertici dell’Arnas Civico, ma anche all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza.

Il macchinario, al momento, si trova presso i locali della Unità operativa di Radiologia, al Padiglione 17 C. Con le nuove disposizioni dell’amministrazione del Civico, dovrebbe essere spostato presso i nuovi locali previsti per l’Unità operativa di Neuroradiologia.

“In linea generale queste macchine pesanti interagiscono fortemente con gli ambienti in cui vengono allocate e cambiare la collocazione di una Risonanza di questa portata, comporta forti rischi per un decadimento delle prestazioni, sino all’impossibilità di un efficace utilizzo, in special modo per quelle di vecchia generazione- dicono i sindacalisti- Dati i costi delle moderne apparecchiature, l’impegno economico per lo spostamento della stessa potrebbe non essere commisurato alle aspettative attese ed anzi, risultare ingiustificabile rispetto ad un nuovo acquisto, anche in formula leasing o simile, di una Risonanza di nuova concezione”.

Per questo pare che l’azienda che produce questi macchinari, consapevole dei danni potenziali conseguenti a questo progetto, non avrebbe garantito gli stessi contratti di assistenza, chiedendo un ritocco dei prezzi previsti.

“Quest’apparecchio è stato collocato negli attuali locali non solo tramite autorizzazioni assessoriali che verrebbero a decadere con il trasferimento, ma anche con finanziamento ex art. 20 destinato alla Radiologia del Presidio Oncologico, in quanto Centro di Riferimento Regionale di Radiologia Vascolare ed Interventistica e pertanto, come frutto di una scelta scientificamente valida dell’Assessorato della Salute”, scrivono nella lettera i due sindacalisti .

Ed aggiungono: “Anche il nuovo Padiglione Oncologico, che è collegato direttamente al padiglione 17 C, ed i suoi pazienti, godono di tale collocazione strategica. Risulta anche evidente che un eventuale trasferimento di una Risonanza così implementata, impoverirebbe l’intera Azienda in termini di collaborazione tra radiologi di diverse specialità. Inoltre il pacchetto cardiovascolare, le bobine dedicate e gli altri pacchetti specifici acquistati con grossi sforzi economici per servire l’attuale configurazione assistenziale del servizio, resterebbero inutilizzati”.

Poi l’accusa: “Non capiamo perché una unità operativa complessa che già da parecchi anni ha sviluppato un programma di integrazione della
propria diagnostica di Risonanza Magnetica così articolata, debba cedere questa apparecchiatura ad una Unità Operativa che tratta una sola disciplina, per quanto di rilevanza, mentre sarebbe più logico dotare quest’ultima di una nuova Risonanza dedicata interamente allo scopo. Anche dopo che da due anni si aspetta ancora l’installazione della tanto pubblicizzata Risonanza dedicata ai piccoli pazienti dell’Ospedale dei Bambini e di cui, ad oggi, non si ha più alcuna notizia. Speriamo che tale decisione, che definiamo strampalata, possa essere revocata”.

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