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ASP e Ospedali

L'attivazione

Ospedale Chiello, al via i posti letto di riabilitazione

Sono quelli previsti dal piano regionale della rete ospedaliera.

Tempo di lettura: 2 minuti

ENNA. Sono stati attivati all’ospedale Chiello i posti letto di riabilitazione previsti dal piano regionale della rete ospedaliera.

Dopo aver sperimentato con successo negli altri presidi la collaborazione con i reparti di ortopedia per la condivisione di spazi e personale, quindi anche a Piazza Armerina artivano i posti letto di riabilitazione.

Grande soddisfazione è stata espressa da Francesco Iudica, Direttore Generale dell’Asp di Enna, e da Emanuele Cassarà, Direttore Sanitario, che hanno voluto con la loro presenza ringraziare il personale che, con senso di dedizione e appartenenza, ha consentito l’avvio di tale importante attività.

Giovanni Di Dio, nominato recentemente Direttore della UOS di Riabilitazione del P.O. Chiello, insieme al personale tecnico di Fisiatria e al personale infermieristico, presente anche il Direttore della UOSD di Ortopedia, ha accolto con entusiasmo la richiesta di apertura dei posti letto che consentirà ai numerosi pazienti, che si rivolgono al Chiello, la possibilità di avere in unico ospedale, sia la cura per la malattia acuta che li ha colpiti ma soprattutto la possibilità di seguire dei percorsi riabilitativi appropriati che consentiranno una ripresa ed un ritorno alla vita di relazione la più rapida possibile.

“L’avvio di tale attività, grazie anche alla presenza del dott. Di Dio, che riveste anche il ruolo di DirettoreFF della UOC di Riabilitazione del FBC di Leonforte- ha tenuto a sottolineare Iudica- consente di rafforzare la interdipendenza e la collaborazione tra le varie strutture ospedaliere della Provincia, che in tal modo superano l’isolamento che, in qualche maniera, le ha condotte ad una riduzione dell’offerta, rilanciando con entusiasmo la reciproca collaborazione di tutte le professionalità presenti in Azienda. Collaborazione che, durante il periodo dell’emergenza COVID 19, ha consentito a tutte le strutture di svolgere un ruolo strategico nell’affrontare problemi assistenziali di grande impegno”.

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