Ospedale Cervello, arriva una lettera di lode: «Grande professionalità e umanità»

19 Luglio 2019

Ad inviarla i parenti di un paziente

 

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Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di ringraziamento rivolta all’ospedale Cervello di Palermo.

“C’è una Sanità che non sempre si conosce che lavora all’ombra dei riflettori ma che offre ai pazienti la risposta al proprio bisogno di cura per tornare a essere protagonisti della propria vita”.

“In quella Sanità ci siamo imbattuti, in particolare nel reparto di gastroentorologia dell’ospedale Cervello dove, per diversi giorni, è stato preso in cura un nostro familiare. Tutto ciò in prosecuzione alle terapie già erogate dalla Fondazione Giglio di Cefalù dall’ottimo e competente dottor Massimiliano Spada, che riesce a infondere serenità ai pazienti del suo complesso reparto, e dal sempre disponibile e professionale Domenico Messana unitamente a tutta l’equipe della diagnostica per immagini”.

“Nel capoluogo siciliano abbiamo avuto l’opportunità di fruire dei servizi offerti dagli ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello dove ci siamo imbattuti in un maestro della radiologia interventistica, il dottor Franco Valenza, e nel reparto di gastroenterologia diretto dal dottor Giuseppe Malizia“.

“Ai nostri occhi, se pur in una storica sede del Cervello, è apparso un reparto modello con la dottoressa Aragona, un vero angelo e inarrestabile motore della corsia, così come altri esperti e navigati colleghi, come la dottoressa Caltagirone, a cui si affiancano un gruppo di giovani e motivati medici dal volto umano e competente come il dottor Bronte, il dottor Affronti, la dottoressa Latteri, scusante se dimentichiamo qualche nome”.

“Nel loro volto abbiamo visto la grande attenzione che riversano al paziente e la passione di una professione fatta con scienza e umanità”.

“Al fianco di questo gruppo di medici, lavora un team di infermieri e operatori socio sanitari dotati di altrettanta professionalità e di spirito di sacrificio che costantemente si pongono al servizio degli ammalati. Così anche “la presa” di un accesso venoso, che per chi vive una lunga degenza appare dolorosa, ma necessaria via per infondere antibiotici e nutrienti, è riuscita ad essere una pillola quasi indolore”.

“Sentiamo di ringraziare Roberta, Michele, Epifanio, Stefano, i due Vito, Enzo… instancabili operatori di buona sanità”.

“Su tutti il nostro grazie è per il dottor Malizia direttore di un reparto e “figlio” di una medicina che a Palermo ha segnato la storia come quella del professor Pagliaro. In Giuseppe Malizia abbiamo trovato un uomo dotato di una grande umanità e della competenza necessaria ad infondere coraggio e a dirigere un reparto, con terapia semi-intensiva, dove la complessità è di casa”.

“Lo abbiamo visto sempre pronto, con la sua equipe, ad approfondire e a verificare, con gli opportuni esami qualsiasi scostamento di valori, senza perdere tempo, per dispensare tempestivamente la corretta terapia. Ne abbiamo osservato la sua costante presenza oltre ogni orario o festivo”.

“La sua competenza è stato un viatico di coraggio ad affrontare la malattia e a ritrovare fiducia e speranza in un percorso per nulla semplice. Per questo desideriamo ringrazialo e ringraziarli per la professionale e competenza che mettono al servizio di questa nostra comunità. Grazie…”

(M.L. – V.L.)

Nella foto i medici: Affronti, Latteri, Caltagirone, Tinè, Malizia e Aragona.

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