Ospedale Cannizzaro, taglio del nastro per il nuovo reparto di Malattie Infettive

13 Maggio 2019

Grazie a una struttura moderna, pensata proprio per le patologie ad alta diffusibilità, si potranno curare e trattare tutti i casi più complessi e azzerare l'insorgere di eventuali problematiche emergenziali.

di Andrea Sessa

CATANIA. È stata inaugurata questa mattina (lunedì 13 maggio) la nuova area di alto isolamento per il rischio infettivo realizzata dall’azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro.

Grazie a una struttura moderna, pensata proprio per le patologie ad alta diffusibilità, si potranno curare e trattare tutti i casi più complessi e azzerare l’insorgere di eventuali problematiche emergenziali.

In totale sono undici i posti letto di alto isolamento e la struttura prevede che l’accesso del paziente avvenga non transitando dal Pronto Soccorso, bensì attraverso un collegamento interno predisposto ad hoc per la successiva sanificazione delle aree e una disinfezione degli operatori medici.

Presenti al taglio del nastro il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e il sindaco di Catania Salvo Pogliese.

«Si tratta di una struttura unica per le sue peculiarità-ha detto Musumeci- nell’Italia meridionale e che qualifica ulteriormente la sanità della nostra isola. Rientra nei programmi del governo regionale e questo risultato lo si deve alla tenacia e alla perseveranza del direttore, il dottor Giuffrida, del primario, il dottor Iacobello, e di tutto il personale che, adesso, saprà dimostrare di essere all’altezza del compito».

Il taglio del nastro

Per quanto concerne le altre strutture sanitarie il presidente della Regione ha affermato: «Siamo attenti alla riqualificazione dell’edilizia sanitaria e a tutte le strutture. Stiamo pensando al nuovo ospedale di Siracusa e a giorni incontreremo il sindaco, affronteremo il tema del nuovo ospedale di Palermo, dobbiamo completare il trasferimento del San Marco a Catania e vogliamo destinare ad attività culturali la struttura del Vittorio Emanuele».

Il direttore del Cannizzaro, Salvatore Giuffrida, in merito alla nuova area di isolamento, ha parlato di «un ulteriore tassello che mettiamo nel percorso di crescita dell’ospedale».

L’investimento per la nuova area è stato di circa 180 mila euro e, come afferma Giuffrida, ci sono altri obiettivi a breve termine: l’ampliamento del pronto soccorso e il pronto soccorso pediatrico con un’area funzionale alle esigenze dei piccoli pazienti.

L’area di isolamento di malattie infettive è dotata, inoltre, di una sorta di sala di controllo con schermi collegati alle videocamere istallate nel reparto per monitorare i pazienti.

Carmelo Iacobello, primario dell’UOC di Malattie Infettive, ha spiegato che è prevista l’attivazione di uno specifico protocollo per il ricovero che azzera eventuali rischi di contagio.

Proprio poco prima del taglio del nastro i medici hanno comunicato l’arrivo di un primo paziente, proveniente da Gela, che potrebbe essere affetto da tubercolosi e che verrà trattato nella nuovissima area.

«Da questo momento- ha concluso Giuseppe Limberti, responsabile dell’unità operativa semplice di antimicrobial stewardship- i pazienti che sono affetti da patologie altamente diffusive non transiteranno dal pronto soccorso e saranno trattati direttamente nel nostro reparto».

E ha concluso: «In un’epoca come la nostra caratterizzata da un’alta multiresistenza dei germi, che si sono adeguati alle terapie antibiotiche tradizionali, oggi servono esperti che riescano a superare le barriere che i germi hanno creato nei confronti degli antibiotici tradizionali. Occorre un approccio multidisciplinare e noi siamo gli apostoli della scelta della terapia antibiotica appropriata, con la quale si tenta di arginare questo fenomeno di resistenza».

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