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Le denunce del sindacato

Ospedale Cannizzaro, Nursind all’attacco: «Gravi carenze di personale e strutturali»

Il sindacato ha inviato tre denunce a vario titolo a ministero della Salute, Nas, vertici del governo regionale e ministero del Lavoro.

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Il Nursind di Catania ha inviato tre denunce a vario titolo a ministero della Salute, Nas, vertici del governo regionale, ministero del Lavoro, per segnalare «gravissime criticità» all’ospedale Cannizzaro di Catania.

Secondo il sindacato «una di queste riguarda carenze di strutturali nel reparto di Ginecologia e ostetricia, dove vengono sistematicamente posizionati letti aggiuntivi in modo da aumentare la capienza dell’unità operativa, ma privi di ogni requisito di sicurezza, anche in spazi impropri pericolosi sotto le finestre».

Il segretario territoriale, Salvo Vaccaro, spiega che «la presenza di 2 soli infermieri per 42-44 pazienti, più i neonati, nei turni notturni, mette in serio pericolo la salute di chi è costretto a ricorrere alla struttura di cui trattasi».

Al piano sopra il reparto si trova quello che chiamano “il repartino”, dove esistono 10 posti letto quasi sempre occupati e in un’area attigua dedicata alle isteroscopie 5-6 posti letto, dove vengono regolarmente “appoggiati” ricoveri ordinari che permangono in carico a un solo infermiere.

«Nella pratica ordinaria- spiega il Nursind- ogni infermiere ha in carico mediamente 15 pazienti più i neonati per arrivate a punte di 20/22 pazienti per ogni infermiere nella fascia notturna».

Secondo il sindacato, altre criticità esistono nel reparto di Rianimazione, «dove si rileva un numero insufficiente delle unità di personale infermieristico effettivo nei tre turni. Manca personale Oss, e su 22 posti letto il rapporto infermiere-paziente è di 1 su 3 e spesso 1 su 4, soprattutto nei turni notturni di ben 11 ore. Il personale di supporto non è mai stato inserito nelle attività assistenziali e tale assenza grava totalmente sul personale infermieristico, mentre mantenere il rapporto 1 su 4 pazienti in rianimazione equivale a istituzionalizzare una serie di cure mancate che aumentano la mortalità dei pazienti».

Infine il Nursind denuncia «l’illegittimità della condotta seguita dall’azienda ospedaliera Cannizzaro  la quale, per sopperire a carenze di organico, provvede alla stipula o alla continuità di convenzioni libero-professionali, cioè a partita Iva, con gli infermieri. Il personale così reclutato viene immesso in turno sulle 24 ore giornaliere per 7 giorni la settimana, compresi i turni notturni e festivi. Quindi di fatto il personale viene inserito nella turnistica a copertura dei vuoti d’organico così come il personale a tempo determinato o indeterminato ma con rapporto di lavoro subordinato».

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