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Ospedale di Caltanissetta, infermiere del pronto soccorso aggredito con schiaffi

9 Gennaio 2017

Interviene la polizia.

 

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CALTANISSETTA. Momenti di tensione questa mattina al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. La fine delle feste e il ritorno alla quasi normalità delle strade dopo le nevicate di questi giorni, hanno determinato un iper afflusso di utenti nel reparto di emergenza che questa mattina è stato inondato dai pazienti e dai loro accompagnatori.

A farne le spese un infermiere che, nonostante come tutti gli altri abbia garantito il servizio in condizioni di super lavoro, è stato anche aggredito. Era appena uscito dalla sala medica quando un gruppo di persone, per motivi ancora poco chiari, si sarebbe scagliato contro di lui dandogli un ceffone e facendogli cadere gli occhiali.

Sul posto per fortuna erano già presenti, per via di un altro intervento, gli agenti della sezione Volanti della polizia che hanno sedato gli animi e allontanato gli aggressori.

Il manager Carmelo Iacono commenta: «Un fatto esacrabile colpire persone nell’ambito della funzione che svolgono spesso con grande sacrificio. Molti, infatti, non sanno che questi gran parte di questi infermieri non sono nemmeno andati a casa per via delle condizioni climatiche e l’impossibilità di ricevere il cambio turno e hanno fatto turni di 18 ore. Un encomio meritano anche gli autisti che, in questi giorni, nonostante le condizioni delle strade, sono andati a prendere medici e infermieri per garantire il servizio».

Encomiabile pure la condotta di un infermiere dell’ospedale Sant’Elia, A.L.G., originario di Campobello di Licata, rimasto in turno per ben 18 ore nonostante una lussazione alla spalla. L’infermiere, che presta servizio al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia, è rimasto vittima di un incidente legato al ghiaccio poco prima di prendere servizio.

Il giovane si era appena recato nella palazzina D per timbrare il cartellino quando, improvvisamente, è scivolato su una lastra di ghiaccio formatasi all’ingresso. Nel tentativo di tenersi alla ringhierà, però, è rimasto con una spalla lussata. Subito si è recato in pronto soccorso dove è stato sottoposto al rientro della lussazione e alle cure del caso e ha preso servizio. Il turno però, che doveva durare 12 ore, si è protratto fino alle 14 di oggi poiché gli infermieri provenienti da Mussomeli, che avrebbero dovuto dare il cambio, sono stati impossibilitati, per via del ghiaccio sulle strade, a raggiungere il capoluogo.

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