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ASP e Ospedali

L'ospedale di Canicattì

Ospedale Barone Lombardo, l’Asp di Agrigento: «L’attività in Chirurgia è ritornata alla normalità»

Una nota dell'azienda sanitaria provinciale fa il punto sul reparto dell'ospedale di Canicattì.

Tempo di lettura: 2 minuti

L’attività dell’U.O. di Chirurgia Generale del P.O. di Canicattì è tornata alla normalità da ieri sia per quanto riguarda le attività in urgenza che in elezione, cioè nuovi ricoveri con attività chirurgica programmata.

Lo fa sapere l’Asp di Agrigento, aggiungendo: «A seguito dei provvedimenti adottati dalla direzione strategica con disposizione n. 11636 del 18 gennaio, ai quattro chirurghi in servizio presso il reparto di Canicattì si sono aggiunti ulteriori professionisti provenienti dalle altre UU.OO. dell’Azienda in grado di operare come primo operatore e assicurare in loco, insieme agli strutturati del reparto, sia le sedute operatorie che l’assistenza ai ricoverati».

Ed ancora: «Le prestazioni aggiuntive saranno effettuate in regime di incentivazione, oltre l’orario di servizio ordinario, senza interferire con le prestazioni dei reparti di provenienza. Ciò avverrà sino a che il rientro in servizio del personale momentaneamente in aspettativa e l’incremento di medici reperiti attraverso nuove assunzioni non renderà superfluo il ricorso a chirurghi di altri presidi della provincia di Agrigento».

L’Asp aggiunge: «La previsione di implementare la dotazione organica del P.O. di Canicattì non riguarda solo la Chirurgia Generale e coinvolge numerose altre Unità operative che oggi non operano a pieno organico. La direzione strategica ha previsto un complessivo piano di crescita ed ha attivato e attiverà le procedure finalizzate a reperire nuove e qualificate risorse professionali di varie discipline».

Il piano di interventi per il “Barone Lombardo” di Canicattì, considerato strategico per un ampio bacino di utenza, prevede «un significativo e progressivo processo di arricchimento qualitativo e quantitativo delle attività, anche attraverso investimenti sulle strutture (tra questi i lavori straordinari per il Pronto Soccorso di recente finanziati dalla Regione per 1,5 milioni di euro) e sulle apparecchiature sanitarie».

Dall’Asp agrigentina ricordano la recente attivazione della Breast Unit (unità di trattamento delle patologie oncologiche della mammella) proprio presso l’Ospedale di Canicattì,  «con incremento di attività diagnostico-terapeutiche e chirurgiche ad alta specializzazione, anche attraverso una convenzione con un esperto senologo dell’Università di Messina».

L’obiettivo più generale della direzione aziendale è «la riduzione delle prestazioni che i cittadini sono costretti a ricevere da aziende operanti fuori dalla provincia di Agrigento, attraverso l’incremento dell’offerta sanitaria e dell’indice di attrazione delle strutture».

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