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Ospedale di Agrigento, apre il nuovo pronto soccorso: sarà inaugurato il 14 novembre

3 Novembre 2017

I locali del San Giovanni di Dio sono stati oggetto di un radicale intervento di ampliamento e adeguamento strutturale.

 

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Giunge al termine il tempo delle attese per l’inaugurazione del nuovo pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Il taglio del nastro ha una data certa: il 14 novembre, quando i locali, al termine di un radicale intervento di ampliamento e adeguamento strutturale, saranno consegnati alla collettività nel corso di una cerimonia presieduta dall’arcivescovo, monsignor Francesco Montenegro.

La consegna dei nuovi ambienti consentirà da subito una diversa e più funzionale gestione delle procedure in area d’emergenza. Innanzi tutto la presenza di una postazione specifica dedicata ai codici bianchi, attigua alle tre sale per le visite, assicurerà una diversa gestione dei casi meno gravi consentendo di decongestionare il pronto soccorso nella sua globalità.

Questo ambulatorio “dedicato”, immediatamente accessibile dalla postazione in cui viene fatta la valutazione dei pazienti (triage), sarà gestito da medici convenzionati e non più da quelli ospedalieri aumentando così le risorse di personale medico in servizio.

Se, da un lato, il risultato sarà quello di fornire adeguate e tempestive risposte ai bisogni di cure degli utenti con problematiche meno acute, si otterrà, dall’altro, anche quello di sgravare il reparto da una seria difficoltà ambientale scremando le presenze in reparto e snellendo l’attesa generale.

Partendo dal triage e sfruttando l’innovativa articolazione delle moderne sale visita, sarà inoltre possibile gestire con maggiore efficacia i flussi d’utenza garantendo una buona separazione tra chi arriva in pronto soccorso e chi, dopo una prima valutazione, è già stato “preso in carico” dai sanitari entrando in zona protetta.

Ciò avverrà attraverso l’identificazione del paziente tramite un braccialetto con codice a barre (assicurando così maggiore sicurezza alle attività di diagnosi e cura) e autorizzando l’accesso alla zona interna del pronto soccorso di un solo accompagnatore munito di apposito badge identificativo.

Entrambi verranno così accolti nella zona interna del pronto soccorso, separata dalla sala d’aspetto, che assicura maggiore protezione, confort e sicurezza per utenti ed operatori.

All’interno del nuovo reparto sono inoltre previste sette postazioni aggiuntive, dotate di letti per degenza, dedicate all’assistenza dei “codici rossi” e alle prime cure; ciò consentirà di alleggerire il carico per i posti letto destinati all’OBI (osservazione breve intensiva) e all’astanteria (posti letto di ricovero ordinario in medicina d’urgenza).

La dotazione di personale verrà ampliata con tre operatori amministrativi che si occuperanno della prima identificazione e dell’accoglienza-orientamento dei pazienti e dei loro accompagnatori (attività pre-triage) oltreché di due medici.

«La profonda innovazione compiuta presso gli ambienti del pronto soccorso- afferma il commissario dell’Asp, Gervasio Venuti– permette alla comunità agrigentina di appropriarsi di un reparto in grado di offrire non solo maggiore comfort e accoglienza all’utenza, ma di ridefinire i criteri di gestione del bisogno acuto elevando gli standard dell’assistenza in area d’emergenza. Un traguardo di grande importanza, un deciso passo avanti verso la risoluzione di diverse criticità legate al sovraffollamento degli ambienti».

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