Ordine dei Medici di Palermo, “Innovare” lancia la sfida alla lista “Amato presidente”

11 Settembre 2020

Si vota per il rinnovo del Consiglio. Da sabato 12 settembre la prima convocazione, mentre dal 16 al 20 la seconda. L'intervista di Insanitas a Marcello Mezzatesta, decano della lista "Innovare".

 

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PALERMO. Sarà scontro a due per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Palermo: da una parte la lista “Amato presidente”, dall’altra quella “Innovare”.

Chiamati al voto 9.661 medici, in prima convocazione il 12, 13 e 14 settembre nella sede di Villa Magnisi a Palermo, mentre in seconda convocazione il 16 a Corleone, il 17 a Cefalù e il 18, 19 e 20 sempre nella sede istituzionale dell’Ordine in città.

Insanitas avrebbe voluto intervistare un esponente di entrambe le liste, tuttavia il presidente uscente Toti Amato, da noi contattato nei giorni scorsi, ha preferito al momento non rilasciare dichiarazioni.

Per la lista “Innovare”, invece, abbiamo incontrato e intervistato il decano Marcello Mezzatesta (nella foto).

Quali sono i motivi della vostra discesa in campo?
«La lista “Innovare” nasce su iniziativa di un variegato gruppo di medici e odontoiatri che intendono segnare una discontinuità rispetto al passato e rilanciare il ruolo dell’OMCeO di Palermo grazie ai propri candidati al Consiglio Direttivo, al Collegio dei Revisori ed all’Albo degli Odontoiatri. Riteniamo che l’Ordine professionale debba rappresentare la “casa” di tutti gli iscritti, avere “pareti trasparenti” e un metodo partecipativo».

I punti più importanti del vostro programma?
«Anzitutto, vogliamo superare le visioni di parte, favorendo il dialogo tra Ospedalieri, Territoriali, Libero Professionisti ed Universitari. Inoltre, è nostra intenzione anteporre gli interessi di tutti gli iscritti a quelli dei singoli: la lista “Innovare”, quindi, designerà propri delegati nei tavoli tecnici, nelle commissioni e nei vari consessi istituzionali, a cominciare dalla Federazione Nazionale degli OMCeO (FNOMCeO), sulla base delle competenze e non delle appartenenze. Uno dei punti prioritari del nostro programma è la riduzione del contributo versato all’OMCeO, in quanto gli iscritti di Palermo pagano una quota più alta rispetto agli altri Ordini di pari dimensioni presenti sul territorio nazionale. È stata, peraltro, predisposta ed è eventualmente consultabile una tabella comparativa con gli importi delle quote versate».

Proponete anche un taglio dei costi
«Sì, ad esempio per quanto riguarda i rappresentanti all’Assemblea Nazionale dell’ENPAM, l’Ente Previdenziale di riferimento per medici ed odontoiatri,  intendiamo ridurre drasticamente le indennità ed i gettoni di presenza finora riconosciuti ai membri del CdA. Vorremmo pure abbassare i gettoni di presenza dell’Assemblea Nazionale, per riutilizzare le somme recuperate in servizi dedicati ai giovani iscritti ed alle categorie in difficoltà per l’emergenza pandemica».

Puntate molto anche sulla trasparenza
«Proprio così. Vogliamo rendere pubblici sul sito web istituzionale i verbali delle riunioni degli organi di governo dell’Ordine, per rendere partecipi tutti gli iscritti delle decisioni assunte. Inoltre, pubblicheremo i Bilanci analitici. Nel consuntivo 2019, ad esempio, risultano circa 2,5 milioni di euro di entrate diverse da quelle generate dai contributi versati dagli iscritti. Conoscere la provenienza e la destinazione di queste risorse può rappresentare un elemento ulteriore per realizzare una riduzione del contributo all’OMCeO. Analoga trasparenza la garantiamo sugli investimenti effettuati, sulle donazioni ricevute e sulla gestione immobiliare».

Nel vostro programma si fa riferimento alla “Casa dei medici”
«Vogliamo finalmente realizzare il più volte annunciato progetto di vivibilità diretta dei locali della Villa storica, rendendoli fruibili in giorni e fasce orarie dedicati anche alla socializzazione tra gli iscritti. Saranno emanati avvisi pubblici per l’affidamento della gestione dei servizi di bar e ristorazione, garantendo prezzi calmierati. I locali ed i servizi dovranno essere accessibili solo agli iscritti ed ai loro congiunti o invitati, e non più affittati anche agli esterni del tutto estranei all’OMCeO-Palermo. Infine, l’OMCeO stipulerà convenzioni con agenzie di viaggio, strutture ricettive e sportive per offrire condizioni agevolate ai professionisti».

Per quanto riguarda la Formazione e la Ricerca?
«Negli anni la Formazione continua ha privilegiato l’aggiornamento professionale e la parte contenutistica, a discapito della Formazione permanente, quindi dell’acquisizione di nuove competenze. Noi a tal proposito pensiamo a una proficua collaborazione sia con l’Università degli Studi di Palermo, dotata di laboratori di simulazione didattica, che con il Cefpas. Per offrire corsi gratuiti al maggior numero possibile di iscritti daremo priorità all’accreditamento ottenuto dall’OMCeO-Palermo, limitando le esternalizzazioni ad enti terzi. Relativamente alla Ricerca scientifica, è necessaria una ricognizione dei settori valorizzabili in ambito regionale, anche in relazione alle opportunità di finanziamento nazionali ed internazionali. Inoltre, supporteremo la creazione di servizi di promozione, valorizzazione, assistenza e monitoraggio della ricerca biomedica e clinica. Infine, la lista “Innovare” proporrà un accordo di collaborazione tra la Scuola di formazione specifica di medicina generale, attivata presso il Cefpas, e le Università di Catania, Enna, Messina e Palermo, prevedendo il coinvolgimento attivo dei corsisti di medicina generale e degli specializzandi».

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