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OMCeO Palermo, “Innovare”: «La nostra battaglia per il cambiamento andrà avanti»

22 Settembre 2020

Dopo la vittoria di "Amato presidente", la lista concorrente ribadisce le proprie ragioni contenute in un ricorso e sottolinea: "Da subito ci impegneremo per cercare di realizzare alcuni dei punti del nostro programma".

 

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PALERMO. La Lista “Innovare” interviene sull’esito delle Elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Palermo.

«Ringraziamo le centinaia di iscritti che si sono recati alle urne e che hanno sostenuto col loro voto il progetto di INNOVARE nel metodo e nel merito il modo di concepire e gestire l’Istituzione Ordinistica. Questa esperienza non si interrompe qui e, anzi, rivolgiamo un appello a fare sistema a tutti i colleghi che, singoli o già organizzati in gruppi, associazioni e sindacati, vogliano spendersi per contribuire al cambiamento».

In un comunicato stampa, dalla lista Innovare aggiungono: «Le procedure elettorali sono state convocate in pieno agosto dalla governance uscente dell’OMCeOdi Palermo, che si è riproposta nuovamente alla guida dell’Ordine dopo ben 27 anni di gestione continuativa. La data per la presentazione della lista è stata fissata al 2 settembre. Il periodo individuato non ha certo favorito la partecipazione democratica, in termini di candidature, e non è stato certamente rispettoso del brevissimo periodo di ferie a disposizione degli iscritti nel pieno di un’emergenza pandemica. In piena discontinuità rispetto a questo modus operandi, attorno ad un programma, e nel volgere di pochi giorni, si è costituita una lista alternativa che ha voluto affermare che l’OMCeO, ente pubblico sussidiario dello Stato, debba rappresentare la casa di tutti gli iscritti (Ospedalieri, Territoriali, Libero Professionisti ed Universitari), debba avere pareti trasparenti e debba adottare un metodo partecipativo».

«Usciamo dal voto rafforzati nei nostri convincimenti grazie al grande sostegno dei colleghi», aggiungono dalla lista “Innovare”, ribadendo le proprie ragioni presentate in un ricorso: «Purtroppo, l’esito delle elezioni ha confermato le nostre tesi circa i criteri discutibili adottati dalla governance uscente nella scelta dei seggi periferici, scelta che sembra aver condizionato il risultato finale, e su questo attendiamo il pronunciamento su un ricorso presentato agli organi competenti. Inoltre, inspiegabilmente è stata dichiarata ammissibile una lista di odontoiatri (collegata alla lista concorrente) che, in difformità a quanto disposto dalla legge, che tutela la rappresentanza di genere, non ha candidato nemmeno una donna».

Infine, la lista Innovare esprime «disappunto per le modalità con le quali sono state condotte le operazioni di spoglio, che hanno penalizzato la nostra Lista e, per questo, i rappresentanti di lista hanno lasciato a verbale tutte le contestazioni del caso. Ma al di là della conduzione di una battaglia per il rispetto delle norme e del diritto, da subito ci impegneremo per cercare di realizzare alcuni dei punti del programma della lista Innovare, incalzando dall’esterno i “nuovi” eletti, a partire dalla riduzione della contribuzione obbligatoria all’OMCeO di Palermo, la più alta tra gli Ordini di grandi dimensioni (sopra i 9000 iscritti)».

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