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Dal palazzo

Test di ammissione il 12 settembre

Oasi di Troina ed Università di Catania, ecco il corso di laurea triennale in Terapia occupazionale

Formerà  professionisti in grado di provvedere alla cura e alla riabilitazione di persone affette da malattie fisiche o disturbi psichici sia con disabilità temporanee che permanenti. I test di ammissione si terranno il prossimo 12 settembre a Catania.

Tempo di lettura: 3 minuti

L’Irccs“Associazione Oasi Maria SS.” di Troina e l’Università degli Studi di Catania hanno presentato giovedì pomeriggio nella Sala Lazzati, gremita per l’occasione, il corso di laurea triennale in Terapia Occupazionale, che formerà  professionisti in grado di provvedere alla cura e alla riabilitazione di persone affette da malattie fisiche o disturbi psichici sia con disabilità temporanee che permanenti.

Il corso di laurea afferisce al Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche (BIOMETEC) dell’ateneo catanese ed è abilitante alla Professione di Terapista Occupazionale.  L’accesso al corso sarà a numero programmato e i test di ammissione si terranno il 12 settembre a Catania.

Per l’IRCCS Oasi di Troina, centro medico-scientifico specializzato nel campo della disabilità, l’avvio del corso di laurea rappresenta un importante risultato, in quanto diventa formalmente sede universitaria accreditata dal Ministero con la possibilità di poter ospitare nei prossimi anni altri corsi universitari di laurea nell’ambito delle professioni sanitarie.

Per l’Università di Catania l’avvio del percorso universitario è un ampliamento della propria offerta formativa, soprattutto per ciò che attiene alla formazione di una figura professionale unica nel meridione d’Italia.

L’istituzione del corso inizia a seguito della stipula di una convenzione sottoscritta il due luglio scorso proprio a Troina alla Cittadella dell’Oasi, tra il presidente dell’IRCCS “Associazione Oasi Maria SS. Onlus”, padre Luigi Ferlauto, l’Università degli Studi di Catania, rappresentata dal professore Filippo Drago per delega del Rettore, il Presidente della società “Oasi Maria SS” srl,  Salvatore Sotera e il sindaco del Comune di Troina, Fabio Venezia.

Alla presentazione del corso di Laurea  Don Silvio Rotondo (Presidente dell’Associazione Oasi Maria SS.. di Troina),  Filippo Drago (Direttore Dipartimento BIOMETEC dell’Università di Catania), il Prof. Pio Maria Furneri e Daniela Puzzo (Ateneo di Catania) e il sindaco del Comune di Troina, Sebastiano Venezia. A moderare l’evento Serafino Buono (direttore dell’UOC di Psicologia IRCCS Oasi).

Per il prof. Drago “il corso in Terapia Occupazionale si rivolge ad un bacino d’utenza molto ampio e che si coniuga elettivamente con i progetti, i propositi e la mission dell’Oasi. Inoltre, è molto vicino, come tipologia di corso, a quei percorsi di studio che vengono erogati dal mio Dipartimento e che afferiscono all’area della Fisiatria e della Fisioterapia”.

Per il prof. Furneri “il corso di laurea è il frutto di un lavoro svolto in sinergia. Un grande successo per tutti, sia per l’istituzione dell’innovativo percorso universitario nel meridione d’Italia, sia per aver ottenuto l’accreditamento per trenta posti. Ciò significa che il Ministero ci ha dato fiducia, credendo profondamente nelle strutture messe a disposizione e nella nostra proposta e scientificità”.

La prof.ssa Daniela Puzzo sottolinea che “il corso avrà una didattica frontale con vari percorsi di scienze di base e materie caratterizzanti e soprattutto una parte di tirocinio professionalizzante”.

Per Don Silvio Rotondo “ questo progetto universitario è l’inizio di un mutamento, di un cambiamento culturale e mentale di questo territorio e della Sicilia. Continua la scia e il pensiero di padre Ferlauto. Le idee nuove che arriveranno dallo scambio tra docenti, studenti e quanti vivono nel territorio, potranno fare ulteriormente da traino per Troina e per l’Istituto”.

Infine il sindaco Venezia afferma che il corso di laurea “è una grande sfida che apre ad una grande opportunità per il territorio, per la comunità e per i giovani. Pensare ad un modello di sviluppo concepito sul sapere, può rappresentare la costruzione di un futuro diverso e migliore anche per quelle realtà dell’entroterra siciliano”.

Nella foto, da sinistra: Pio Maria Furneri,  Daniela Puzzo, Don Silvio Rotondo, Serafino Buono e Sebastiano Venezia.

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