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Policlinici

L'evento promosso dall’Associazione A.N.N.A.

Nutrizione artificiale, dal Policlinico di Messina l’input per creare una Rete regionale di assistenza

Il prof. Claudio Romano: «Servono nuovi modelli clinici e assistenziali, a cominciare dalla de-ospedalizzazione col conseguente trattamento domiciliare direttamente a casa».

Tempo di lettura: 5 minuti

A Messina, nell’Aula Magna “Filippo De Luca” del Pad. NI del Policlinico “G. Martino, si è discusso sull’importante tema “La nutrizione artificiale: verso nuovi modelli clinici e assistenziali”, nel corso di un evento promosso dall’Associazione A.N.N.A. (Associazione Nazionale Nutriti Artificialmente) insieme all’UOSD di Gastroenterologia Pediatrica dell’Università di Messina. La finalità è quella di attuare nuovi modelli che possano portare alla de-ospedalizzazione e al trattamento domiciliare per i pazienti in età pediatrica e adulta. La nutrizione artificiale domiciliare rappresenta infatti, un trattamento insostituibile, che permette di trattare la malnutrizione, le sue complicanze e ridurre l’ospedalizzazione.

A dare avvio ai lavori, è stato il prof. Claudio Romano, direttore UOSD di Gastroenterologia Pediatrica e Fibrosi Cistica: «Per la prima volta l’Associazione A.N.N.A. arriva in Sicilia, per discutere il problema della nutrizione artificiale, che in Italia interessa circa 50.000 pazienti e su cui non esiste una regolamentazione normativa. Voglio ringraziare l’Associazione per aver riconosciuto la città di Messina come punto di partenza per questa progettualità siciliana, il commissario Giampiero Bonaccorsi e tutta la governance del Policlinico per aver accolto le problematiche di questi pazienti, e il dott. Alagna che rappresenta l’ASP di Messina, con cui collaboreremo». Il prof. Romano ha poi messo in luce la necessità di creare all’interno dell’azienda ospedaliera universitaria, un team nutrizionale composto da un medico, un farmacista, un infermiere, un dietista e medico di famiglia e pediatra.

«L’obiettivo principale di questo incontro è di portare dei modelli che sono già presenti in altre regioni italiane ed in Europa, nel tentativo di creare un progetto per una rete di ospedali regionale per la nutrizione artificiale in Sicilia- ha aggiunto Romano- Il Policlinico di Messina si pone come capofila per questo piano dovrà essere realizzato in simbiosi con le altre realtà regionali. La presenza oggi anche se in remoto dell’assessore alla Sanità Ruggero Razza  dimostra l’interesse della Regione per sensibilizzare le autorità politiche in questo ambito. Servono nuovi modelli clinici e assistenziali, a cominciare dalla de-ospedalizzazione col conseguente trattamento domiciliare direttamente a casa, per i bambini malnutriti e gli adulti affetti da patologie croniche gastrointestinali, neurologiche e oncologiche».

Successivamente, ad intervenire è stata la presidente di A.N.N.A., Alessandra Rivella, che ha illustrato le finalità perseguite dall’associazione: «L’obiettivo che vogliamo raggiungere con questo percorso riguarda l’ottimizzazione del servizio, non solo per il paziente, ma per l’intero sistema. La de-ospedalizzazione rappresenta una carta vincente per tutti, ed è il concetto essenziale su cui lavorare. Il problema dell’organizzazione della nutrizione artificiale riguarda tante regioni, e grazie a questa iniziativa vogliamo far sì che in tutta la Sicilia possa essere presente un diritto alle terapie uguale per tutti”. Il ruolo di A.N.N.A. è quello di farsi portatrice della voce dei pazienti e dei problemi incontrati da loro nella gestione quotidiana. «La nostra volontà  è far capire che la terapia nutrizionale è un terapia di vita, è che non tutti i pazienti sottoposti a nutrizione artificiale sono terminali. Quello che desideriamo non è solo sopravvivere, ma vivere».

Presente il commissario straordinario del Policlinico Martino, Giampiero Bonaccorsi, che ha accolto con entusiasmo l’avvio del progetto: «La volontà dell’azienda è quella di agevolare percorsi difficili e delicati, che ci aiutano sempre di più a comprendere che dietro il paziente c’è una persona. Di fronte a situazioni di difficile gestione, che non dipendono dall’intervento dei singoli, non si può restare fermi in assenza di regolamentazioni normative. Mi attendo molto dalla giornata di oggi, ma soprattutto un progetto che possa proseguire nel tempo».

Tra i partecipanti anche Bernardo Alagna, commissario dell’ASP di Messina: «Il fine dell’Azienda sanitaria è creare un equipe, recependo oggi dal dibattito i migliori modelli organizzativi, per poterli esportare sul territorio. Quello che bisogna istituire è un modello clinico nuovo, diverso rispetto a quello che si è utilizzato fino adesso, ascoltando i feedback dei pazienti. Il percorso che parte oggi e che vede il coinvolgimento di aziende diverse è fondamentale, e vorrei che si traducesse in un documento, che possa fornire delle linee guida da attuare nella Provincia di Messina».

Dopo ulteriori saluti, portati da Giuseppe Navarra direttore del Dipartimento di patologia umana ed età evolutiva dell’Università di Messina, e da Carmelo Romeo, direttore DAI Assistenziale Materno-Infantile, si è entrati nel vivo del convegno con una tavola rotonda a cui hanno preso parte Mario Salvatore Macrì coordinatore didattico Sicilia SINPE, Sebastiano Percolla delegato Sicilia Orientale SINPE e Massimo Caruso, referente Associazione Italiana Sanità Digitale e Telemedicina Sicilia.

Nel corso della giornata, la presidente di A.N.N.A. ha inoltre consegnato come simbolo dell’incontro alcuni libri dell’associazione, al commissario Bonaccorsi, al direttore sanitario Nino Levita e al direttore amministrativo Elvira Amata. Infine, la mattinata si è conclusa con i contributi di Giuseppe Malfi, presidente Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica ed Antonella De Francesco, già direttore Medico SC Dietetica e Nutrizione Clinica AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, presenti in collegamento video.

Nel pomeriggio invece, spazio per un ulteriore tavola rotonda condotta dai prof. Walter Fries, Claudio Romano e Carmelo Romeo, a cui prenderanno parte la dott.ssa Valeria Dipasquale, il dott. Paolo Gandullia, la dott.ssa Maria Cappello e il dott. Ugo Cucinotta. Al termine, ci sarà un incontro tra pazienti, parenti, caregiver, soci e volontari dell’associazione.

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