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Nursind Sicilia: “Non siamo eroi ma professionisti, al lavoro per fare proposte serie”

12 Maggio 2020

Claudio Trovato "oggi è evidente che la società civile e le istituzioni hanno capito il vero ruolo della categoria degli infermieri"

 

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“Non siamo eroi, siamo professionisti, sempre al servizio dei pazienti, disposti a svolgere i notturni con indennità da 2,74 euro all’ora. Oggi è il momento di riaprire le facoltà universitarie al libero accesso, per le professione sanitarie. Oggi non è il momento di lamentarsi, è il momento di fare proposte serie volte alla salvaguardia della professione infermieristica”. È il messaggio lanciato dal Nursind Sicilia in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere celebrata il 12 maggio.

“Come organizzazione sindacale regionale rappresentativa e presente in tutti i territori – dice il coordinatore regionale Claudio Trovato a nome di tutte le segreterie – riteniamo che quest’anno questa data ricopra un immenso valore e un riconoscimento sociale e professionale. Sociale perché oggi è evidente che la società civile e le istituzioni hanno capito il vero ruolo della categoria degli infermieri, che non vuole essere etichettata come eroica o angelica, gli eroi appartengono ad altri ranghi e magari a vecchie mitologie (le comunità devono sempre rincorrere gli eroi nei periodi di paura, lo è stato per i vigili del fuoco di New York dell’ 11 settembre), gli angeli appartengono nell’immaginario collettivo al paradiso e ad una  visione celestiale (ci si rivolge nei momenti di ansia a celestiali onnipotenze). Noi non siamo né gli uni,  né gli altri, noi siamo professionisti, siamo quelli che fanno funzionare il sistema”. Per il Nursind si tratta anche di un riconoscimento “professionale perché esprimiamo conoscenze tecniche e scientifiche dettate da un orientamento didattico universitario, perché oggi il legislatore ci riconosce professionisti della salute e professione intellettuale al pari di tante altre professioni”.

Il Nursind ricorda che “abbiamo cercato e voluto un contratto di area infermieristica, questa organizzazione e chi scrive raccoglieva firme in tutta Italia per una contrattazione separata di area infermieristica già nel 2003, derisi da tutti, mentre oggi viene gridato a più voci anche dalla Fnopi, la Federazione nazionale ordini professione infermieristica.  Oggi è anche il momento di ricordare i colleghi deceduti di Covid-19 e tutti gli operatori sanitari contagiati, un sistema evoluto doveva fermare tutto questo. È utile rivedere tutti i sistemi di sicurezza, non basta un decreto legge o un protocollo firmato da chi non conosce una corsia d’ospedale, devono essere rivisti i sistemi e prepararsi per il futuro perché tutto ciò non accada più. Oggi bisogna rivedere tutto l’impianto della sanità nazionale che non deve ricorrere contrazioni economiche, togliere gli sprechi dalla sanità non significa togliere posti letto ai cittadini. Sarebbe opportuno anche riconoscere agli infermieri dignità economica al pari di altri professionisti in qualsiasi settore del mondo del lavoro”.

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