Nursind all’attacco: «All’Oasi di Troina 700 dipendenti senza stipendio e pazienti in fuga»

13 Luglio 2016

Francesco Frittitta, coordinatore regionale del sindacato, lancia l'allarme sul Centro d'eccellenza per il trattamento delle patologie relative ad autismo, demenza senile ed Alzheimer.

 

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PALERMO. «Chiediamo di visionare gli atti e i documenti contabili per capire la situazione relativa all’Oasi di Troina. Ci sono 700 dipendenti che da sette mesi aspettano lo stipendio mentre è stata notificata una cartelle esattoriale da 30 milioni di euro, praticamente l’equivalente al monte salari dei dipendenti della struttura sanitaria».

È l’allarme lanciato da Francesco Frittitta (nella foto) coordinatore regionale del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, oggi nell’Ennese per partecipare all’assemblea dei lavoratori e all’incontro con l’azienda per provare a risolvere un problema «che sta mettendo in ginocchio un’intera economia, senza tenere conto dei pazienti che usufruiscono di tale servizio».

Frittitta è intervenuto a Troina per discutere del futuro dell’Oasi, centro di eccellenza unico per il trattamento delle patologie relative ad autismo, demenza senile, Alzheimer nella Regione con 350 posti letto di cui 200 di lunga degenza.

Nel comunicato stampa, il Nursind sottolinea: «A pesare come un macigno adesso è una richiesta di pagamenti arretrati legata a una differenza tra quanto percepito dalla Regione e quanto fatturato a metà degli anni Novanta. L’Agenzia delle entrate ha quantificato l’ammanco in 30 milioni di euro e adesso se l’assessorato alla Sanità dovesse firmare la convenzione con la struttura sanitaria che in tre anni vale circa 15 milioni, le somme rischiano di essere pignorate».

Il Nursind tra i 700 dipendenti segnala la situazione critica vissuta anche da circa 100 infermieri. «È grave- prosegue Frittitta- l’inadempienza da parte dalla stessa Regione che il 4 maggio 2016 ha approvato la legge stralcio che la obbligava a stipulare una convenzione triennale con l’Istituto entro 30 giorni. Ciò non ci risulta ancora stipulata. Tale convenzione allenterebbe i cordoni della agenzia delle entrate e darebbe fiato alle famiglie dei lavoratori che potrebbero programmare il proprio futuro ed evitando altri viaggi della speranza».

Il coordinatore regionale del Nursind chiederà un incontro immediato con l’assessore alla Sanità, Baldo Gucciardi e con l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei.

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