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Farmacia

Neurologia

Nuovo farmaco contro la sclerosi multipla. L’esperto: “E’ una carta vincente”

Si chiama Masitinib ed è stato presentato da Giancarlo Comi nel corso del congresso “Highlights in Neurology”, special edition “Neuro-Covid-19”

Tempo di lettura: 2 minuti

“Abbiamo novità positive per quanto riguarda le forme di tipo degenerativo di Sclerosi Mulitpla, cioè le forme progressive di malattia per le quali negli ultimi due anni sono stati già approvati due trattamenti che però avevano il limite di impattare solo su alcune delle cause di questa fase progressiva. Adesso abbiamo un nuovo farmaco, i cui risultati saranno presentati tra qualche giorno al congresso ECTRIMS-ACTRIMS. Si chiama Masitinib ed agisce sulle cellule della microglia e sugli astrociti, cioè sulle cellule che hanno un ruolo importante nella fase progressiva della malattia”. Lo ha dichiarato il professore Giancarlo Comi, fondatore e direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e professore Onorario all’Università Vita-Salute San Raffaele, tra i massimi esperti di Sclerosi Multipla, nel corso del congresso “Highlights in Neurology”, special edition “Neuro-Covid-19”, organizzato da Michele Vecchio, presidente regionale della Società Italiana di Neurologia e primario dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

A sinistra il professore Giancarlo Comi a destra il professore Michele Vecchio

“Questo farmaco – ha proseguito Comi – in uno studio che è durato 2 anni, ha dimostrato di determinare un minor rischio di progressione delle difficoltà di cammino e di uso degli arti superiori nei pazienti con sclerosi multipla trattati rispetto a quelli che ricevevano il placebo. Molto importante perché è uno studio che ha un meccanismo puramente neuroprotettivo e apre nuove prospettive. Purtroppo in quest’area abbiamo avuto anche fallimenti però è sempre importante riuscire ad estrarre dal mazzo la carta vincente e questo farmaco è la carta vincente”.  Il professore Giancarlo Comi, nel corso del congresso, ha anche parlato dell’impatto del covid-19 sulla Sclerosi Multipla. “Il rischio di ammalarsi di covid-19 –  ha dichiarato – per una persona con sclerosi multipla è esattamente uguale a quello di tutti gli altri, però le persone che hanno la sclerosi multipla e sono nella fase più grave di malattia sono quelle più a rischio, nel caso di contagio, di avere un’evoluzione negativa. E di questo occorre tenere conto. Chi è nella fase progressiva di malattia, ha già difficoltà di movimento, deve essere estremamente cauto, evitare al massimo i contatti intersociali eccessivi, proteggersi in modo estremamente oculato. Sono le persone più fragili verso le quali occorre un massimo di attenzione”.

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