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Case di cura

Circa 70 le strutture sanitarie presenti

Nuove regole per l’accreditamento sanitario: a Catania il secondo workshop di Aiop Sicilia, Innogea e assessorato della Salute

Introdotti 8 nuovi criteri, 28 requisiti e 123 evidenze. Sono ventiquattro i mesi di tempo per allinearsi.

Tempo di lettura: 3 minuti

CATANIA. Erano in 70, fra titolari e rappresentati delle aziende e strutture sanitarie della Sicilia orientale che hanno preso parte alla seconda tappa del workshop organizzato dalla società di servizi Innogea, in partnership con l’Aiop Sicilia e l’Assessorato della Salute, per presentare le novità introdotte con l’ultimo decreto assessoriale, emanato lo scorso 2 marzo, in materia di accreditamento istituzionale delle strutture ospedaliere. Presente anche il Dott. Di Stefano dell’UO accreditamento dell’ASP di Catania.

Il nuovo decreto, il cui iter legislativo ed i cui obiettivi sono stati presentati dal Dr. Antonio Colucci Dirigente dell’Assessorato della Salute, si basa su 8 criteri, alcuni già conosciuti ed altri totalmente nuovi; in particolare: i sistemi di gestione aziendali; la qualità e la quantità delle prestazioni di servizi; gli aspetti strutturali; il livello di competenza del personale; la capacità di comunicazione interna ed esterna; l’appropriatezza e la sicurezza dei servizi; i livelli di miglioramento e innovazione ed infine la c.d. “umanizzazione” delle cure.

Da questi 8 criteri si sviluppano una serie di requisiti (28) ed evidenze (123) che rappresentano la nuova road map che le strutture sanitarie siciliane dovranno seguire per l’accreditamento.

«Il dottore Luigi Nesi Vice Presidente di AIOP SICILIA nel suo intervento introduttivo, ha rimarcato un aspetto molto importante affermando che con questo decreto si tende ad una eccellenza che deve diventare la normalità- afferma Marco Lampasona, partner di Innogea- Il cittadino siciliano deve essere sicuro di ricevere qui le medesime cure che riceverebbe nel resto d’Europa. Un obiettivo ambizioso ma possibile alla luce di quest’ultimo decreto che allinea la Sicilia all’Europa. Dal punto di vista normativo e di implementazione dei requisiti – continua Lampasona – ci saranno 24 mesi per adeguarsi ai nuovi standard. C’è molto da fare, ma le strutture sono molto attente e tutti i principali attori del sistema mi sembra che abbiamo l’intenzione di lavorare congiuntamente verso un obiettivo comune che è quello di migliorare il servizio per il cittadino».

«La grande partecipazione al workshop sugli accreditamenti, in presenza dei rappresentanti dell’Assessorato e della ASP 3, è la prova di come si continua ad implementare in questi anni la sinergia fra pubblico e privato- afferma Luigi Nesi- Credo vada rilanciata in questa sede la richiesta di una task-force, formulata dalla nostra presidente Barbara Cittadini – per rendere quanto più omogenea l’offerta sanitaria regionale».

Fra i relatori il vicepresidente regionale Aiop Dott. Luigi Nesi, il Dirigente dell’Assessorato alla Salute Antonio Colucci, Vittorio Scaffidi Abbate, Sandro Siniscalchi e Filippo Castelli di Innogea.

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