Dal palazzo

Il tema

Nuove frontiere della ginecologia e lotta alla violenza di genere, esperti a confronto a Palermo

Il resoconto del convegno “Advanced Obstetrics & Gynecology”, tenutosi il 6 e 7 ottobre e organizzato dal ginecologo Giuseppe Scaglione.

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PALERMO. Dalla medicina di genere alla micoterapia, dalla diagnosi prenatale alle nuove terapie applicate ai fibromi. Sono queste alcune delle tematiche d’approfondimento trattate al convegno “Advanced Obstetrics & Gynecology”, tenutosi il 6 e 7 ottobre al Saracen Sands Hotel & Congress Center di Isola delle Femmine, a Palermo.

La due giorni, organizzata dal dottor Giuseppe Scaglione, noto ginecologo palermitano esperto in malattie HPV correlate, e dalla LAMB, Libera Accademia di Medicina Biologica, ha visto più di 50 esperti della ginecologia italiana e siciliana confrontarsi sulle novità diagnostiche e terapeutiche.

“Questo congresso è stato dedicato a tutte le nuove terapie in ostetricia e ginecologia di cui normalmente non si parla molto perché più di nicchia- spiega il dott. Scaglione- Siamo andati a guardare il ‘lato oscuro della luna’ per vedere cosa potevamo imparare e cosa ancora noi non sapevamo”.

Presidente del congresso il professore Ettore Cittadini, luminare della ginecologia in Sicilia e nel mondo. Cittadini fu uno dei primi ginecologi a scrivere un libro di divulgazione sulla contraccezione in Italia e il primo a istituire una banca per la conservazione dello sperma da donatore. Ad aprire i lavori del congresso, la sua lectio magistralis dedicata al tema della prevenzione della fertilità nei pazienti con endometriosi. Il professore, per l’occasione, ha inoltre ricevuto una targa di riconoscimento per la sua brillante carriera e per i suoi studi da parte dei ginecologi di Palermo.

Il 6 ottobre si è tenuta la tavola rotonda “Violenza di genere prevenire è possibile: verso una soluzione condivisa”. Un importante momento di confronto tra professionisti, esperti sanitari e figure istituzionali finalizzato ad affrontare uno dei temi più attuali della nostra società. Soltanto nel 2022, secondo i dati del Viminale, in Italia si sono registrati 300 omicidi, con 119 vittime donne di cui 97 uccise in ambito familiare o affettivo.

“Mi è sembrato un dovere civico parlare di violenza di genere – ha dichiarato il responsabile scientifico dell’evento, il dott. Giuseppe Scaglione– perché purtroppo la lista degli orrori è in aumento quotidiano e incessante, un effetto domino. Sono convinto che parlare di una cosa significa già lavorare a risolvere un problema. Questa violenza è aberrante e rivoltante”.

Tra i partecipanti, anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla: “Ad oggi in Italia contiamo 90 femminicidi in nove mesi nel 2023, uno ogni tre giorni, 10 al mese. Un dato allarmante e preoccupante. Esistono due terapie: quella preventiva che parte dalle scuole, noi abbiamo la necessità di scolarizzare i bambini il più precocemente possibile. Parlare con loro, farli stare insieme e non lì davanti ai computer tutto il giorno, divorati dai social. L’altra terapia riguarda la rete di protezione che va messa in campo, a partire dagli studi medici fino a arrivare alle strutture sociali. Utilizzare i mezzi di comunicazione è importante per trattare l’argomento, ma mai arrivare ad essere eccessivi”.

Alla tavola rotonda hanno inoltre preso parte: Emanuele Termini, giornalista, direttore editoriale di Palermo Live e titolare di Yellow Comunicazione; la dott.ssa Marylea Spedale, responsabile dell’unità territoriale organizzazione sanitaria servizi alla famiglia dell’Asp di Palermo; la dott.ssa Laura Giambanco, direttore UOC Ostetricia e Ginecologia PO S.Antonio Trapani; il dott. Antonio Maiorana, direttore UOC Ostetricia e Ginecologia dell’Arnas Civico di Palermo; la dott.ssa Vincenza Malatino, medico Psichiatra e Psicoterapeuta; l’onorevole Ismaele La Vardera, vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia della Regione Siciliana e Angelo Mangione, professore associato di diritto penale presso Università Lumsa.

Tra i temi affrontati, quello del percorso sanitario riferibile alle vittime di violenza di genere, dai minori alle vittime di età adulta. Focus anche sulla tutela giuridica e sul trattamento psicologico di chi subisce abusi.

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