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ASP e Ospedali

La soddisfazione del dg dell'Asp

Nuova rete ospedaliera siciliana, ecco le novità previste per gli ospedali di Caltanissetta e provincia

La soddisfazione del dg dell'Asp, Carmelo Iacono: «Un piano elaborato su una proposizione tecnica aziendale basata sulle reali necessità del territorio e sulle legittime istanze della popolazione residente».

Tempo di lettura: 2 minuti

CALTANISSETTA. Tante le novità per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta in seguito all’approvazione dal parte della giunta regionale e dalla VI commissione sanità del Piano di Riordino della Rete Ospedaliera.

Accanto al mantenimento di tutte le discipline nei 5 ospedali della provincia (Caltanissetta, Gela, Mussomeli, Mazzarino e Niscemi) ne sono state aggiunte delle nuove che aumenteranno il livello delle prestazioni della Sanità nissena.

Anzitutto, l’ospedale Sant’Elia è stato individuato come Dea di II livello Hub regionale, e quindi ad alta complessità assistenziale e inoltre, si avvarrà di tre nuove Unità Operative Complesse: Chirurgia Toracica, Chirurgia Maxillo Facciale e Chirurgia Plastica oltre che dell’Unità Operativa Semplice di Terapia del Dolore.

L’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela è stato individuato quale Dea di I livello, spoke regionale, e quindi dotato di tutte le Unità Operative di base alle quali si aggiungeranno le Unità Operative Complesse di Neurologia e Oculistia, e le Unità Operative Semplici di Terapia del Dolore, Breast Unit, Anatomia Patologica, Genetica Medica.

Per quanto riguarda l’ospedale Maria Immacolata Longo di Mussomeli, è stato riconosciuto come ospedale di zona disagiata e dotato dell’Uoc di Medicina Generale, Uos di Chirurgia, Uoc di Ortopedia, Uos di Lungodegenza, Uos recupero e riabilitazione funzionale e pronto soccorso. L’unità di Medicina Generale è stata riconosciuta anche negli ospedali di Mazzarino e Niscemi dove saranno ampliati i reparti di Lungodegenza (10 posti in tutto) e Riabilitazione (10 posti), e dove sarà, allo stesso tempo, mantenuto il pronto soccorso e l’assistenza per acuti.

«Un piano elaborato- sottolinea il direttore generale dell’Asp Carmelo Iacono (nella foto)- su una proposizione tecnica aziendale basata sulle reali necessità del territorio e sulle legittime istanze della popolazione residente».

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