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L'assemblea nazionale di Palermo

Nuova rete ospedaliera siciliana, Cittadini (Aiop): «Accolte le nostre istanze, ora vigileremo sulla concreta attuazione»

L'intervento del presidente regionale durante l'assemblea generale di Palermo: «Grazie all'interlocuzione con l'assessore Gucciardi abbiamo trovato una soluzione che rispetta le legge e salva le aziende sotto soglia rispetto al decreto Balduzzi».

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. «Il progetto di rimodulazione della rete ospedaliera siciliana ha tenuto conto delle istanze delle nostre strutture che, oggi, sono sotto soglia. Aziende che l’Aiop Sicilia ha responsabilmente “accompagnato” in questo complesso percorso, attraverso il quale, programmando una rifunzionalizzazione o fusione, sono rimaste tutte nel sistema».

Lo ha detto Barbara Cittadini (in alto a destra la sua intervista video), presidente regionale di Aiop, durante l’assemblea generale in corso a Palermo (vedi anche le interviste a Gabriele Pelissero, Davide Faraone e Baldo Gucciardi).

Poi la Cittadini ha aggiunto: «Nel documento metodologico approvato dalla Sicilia è previsto che la Regione, in assenza del decreto attuativo- che deve definire la soglia minima delle monospecialistiche e le branche affini e complementari- utilizzi gli strumenti legislativi che ha a disposizione. In pratica, fa riferimento per la soglia minima delle monospecialistiche alla legge regionale n. 39 del 1988 e cioè a 30 posti letto per acuti, ad eccezione delle neuropsichiatriche che, per la loro peculiare specialità, potranno averne 25, oltre ai posti letto di post acuti. Viene, inoltre, precisato che, per “azienda monospecialistica”, si intende un’azienda monobranca».

Inoltre, il presidente regionale dell’Aiop sottolinea: «La cosa più interessante è che nel progetto è stabilito che i nostri Reparti non sono né unità semplici, né complesse, ma “Unità funzionali”, come definite dalla citata legge regionale n.39 dell’88 e che, pertanto, dovranno essere tutte inserite nella rete, dopo la rimodulazione. Questo punto è molto importante, ha richiesto tutta la nostra attenzione e il mio impegno. Dopo un lungo e approfondito dibattito sono state, infatti, individuate delle soluzioni che, pur dando una risposta esaustiva al Ministero, coerentemente a quanto previsto nel DM n. 70/15, di fatto, confermano i criteri posti a base del progetto da noi condiviso».

Nel dettaglio, Barbara Cittadini spiega: «Abbiamo ribadito che le “Unità funzionali” delle strutture private accreditate andranno tutte inserite nella rete e che ogni eventuale classificazione tra Unità semplici e complesse, relativamente ai Punti di erogazione, “avrà effetto meramente classificatorio e non inciderà sulla funzionalità delle stesse”».

Ed aggiunge: «Non posso, pertanto, che esprimere soddisfazione per essere riuscita, nel mio ruolo di Presidente regionale, a condurre tutte le aziende associate siciliane in un porto sicuro, dopo avere attraversato una tempesta che rischiava di farci naufragare. Ritengo che l’Aiop possa essere soddisfatta di un risultato che mette al riparo tutte le strutture associate dalle disposizioni più ostiche del Decreto Balduzzi, attraverso una rimodulazione spontanea, ma coerente con i principi di legge vigenti».

«Nella nostra Isola, su 54 aziende, ce n’erano ben 25 che registravano una criticità dimensionale rispetto alla soglia minima di p.l. prevista dal decreto nazionale. Dopo un lungo, intenso e corretto confronto sindacale con l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, siamo addivenuti ad un progetto condiviso per il quale le aziende con meno di 60 posti letto per acuti si dovranno trasformare o in strutture monospecialistiche, o in strutture per post acuti. E così sarà, tranne che per alcune aziende che opereranno una fusione strutturale».

Infine, l’appello: «Ci attendiamo che la Regione, riconoscendo al comparto di avere dato un contributo responsabile, in questi 10 anni, per consentire alla Sicilia di rispettare gli impegni con lo stato e di efficientare il sistema, garantisca alle aziende nel breve termine la possibilità di operare nel sistema con un sistema di regole certe e stabili e di sviluppare la loro reale potenzialità. Noi, che in Sicilia, riteniamo di aver dato un contributo importante alla implementazione di questa riforma, vigileremo affinché nella fase di concreta attuazione del progetto di rete, non ci siano contraccolpi tali da vanificare ogni speranza e ogni legittima attesa».

Qui giù alcune foto dell’assemblea generale dell’Aiop

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