Aiop Sicilia

Nuova replica dell’AIOP all’ordine degli infermieri: “ok alla revisione, ma il sistema deve rimanere in equilibrio”

5 Ottobre 2019

"L’Aiop ha sempre prestato la massima attenzione alla qualità delle prestazioni offerte ai cittadini - afferma il presidente regionale Ferlazzo - ed ha sempre dichiarato la massima disponibilità a confrontarsi anche sul tema della revisione degli standard di una legge datata, che va rivista"

 

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In relazione all’articolo apparso su Insanitas del 4 ottobre 2019, che riporta le dichiarazioni del coordinamento regionale dell’OPI, il presidente dell’Aiop Sicilia, Marco Ferlazzo, replica: ”Onde fugare dubbi in merito alla questione sugli standard di personale dell’ospedalità privata, desidero ribadire che gli ospedali privati hanno, nella media, personale superiore agli attuali standard e certamente in numero sufficiente a garantire un servizio di qualità e ad ottemperare a tutte le norme sulla sicurezza del paziente e per la riduzione del rischio clinico in rapporto ai volumi di prestazioni consentiti dagli attuali budget. L’Aiop ha sempre prestato la massima attenzione alla qualità delle prestazioni offerte ai cittadini e ha sempre dichiarato la massima disponibilità a confrontarsi anche sul tema della revisione degli standard di una legge datata, che va rivista, ma attraverso un sereno confronto istituzionale tra le parti, che garantisca una visione organica della problematica e l’equilibrio delle aziende.

Per quanto riguarda gli Operatori socio sanitari – continua Ferlazzo – dobbiamo pensare a percorsi di inserimento specifici, atteso che già, per scivolamenti previsti dai vecchi contratti, abbiamo in organico, oltre agli ausiliari socio sanitari, anche ausiliari socio sanitari specializzati, che, di fatto, sono equivalenti agli Operatori socio sanitari ancorché non previsti dalla legge vigente. Inoltre, sarebbe logico, oltre che opportuno, attendere la definizione del nuovo contratto, perché con esso, oltre agli incrementi contrattuali, la cui copertura economica è in discussione in questi giorni nella Conferenza Stato Regioni e che rappresenterà, quindi, un costo ulteriore, sarà disciplinata anche la parte normativa, anch’essa datata, che introdurrà delle importanti novità.

“Noi siamo per rivedere la legge regionale vigente ma, a tutela delle aziende e dei lavoratori che in esse operano, ho il dovere di evidenziare che la revisione va collocata all’interno di un sistema che deve rimanere in equilibrio e che, ove fossero fatte scelte avventate, senza tenere conto del quadro complessivo, si arrecherebbe solo danno, perché le aziende non sopravviverebbero”.

“Ritengo che sia un tema delicato e complesso – conclude il presidente regionale Aiop – che va certamente affrontato, ma con buon senso e spirito di collaborazione, perché l’aumento del personale, non correttamente valutato e bilanciato, non significa avere un minore ritorno economico per la sanità privata, come qualcuno può semplicisticamente pensare, ma significa rischiare la stessa sopravvivenza delle strutture e, con essa, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Un eccessivo e avventato aumento dei costi, infatti, rispetto a tariffe e budget bloccati dal 2007, con l’inizio del Piano di rientro e con i successivi POCS, avrebbe riflessi negativi su moltissime aziende oggi già in equilibrio precario”.

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