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ASP e Ospedali

Il provvedimento

«Non si sono vaccinati contro il Covid-19»: sospesi 49 medici

Lo ha stabilito l'Ordine dei Medici di Siracusa, dopo aver ricevuto gli elenchi dall’ Asp ed aver fatto i dovuti accertamenti.

Tempo di lettura: 2 minuti

L’Ordine dei Medici di Siracusa, dopo aver ricevuto gli elenchi dall’ Asp, ed aver fatto i dovuti accertamenti, ha sospeso 49 medici non ancora vaccinati, iscritti all’Albo della Provincia di Siracusa. Il presidente Anselmo Madeddu (nella foto), sottolinea: «Il medico che può e non si vaccina è un pessimo esempio per la società. Le regole si rispettano, così come le indicazioni della comunità scientifica accreditata, altrimenti è meglio cambiar mestiere. Vaccinarsi non è solo un atto di attenzione per la propria salute, ma anche un dovere civico e una necessaria tutela che ogni medico deve garantire ai propri pazienti e assistiti».

L’iniziativa ha preso origine dal decreto legge 44, convertito nella legge 28 maggio 2021 n. 76, che ha affidato alle Asp il compito di accertare le inosservanze e di comunicarle all’Ordine.
Nel caso della provincia di Siracusa l’Asp ha trasmesso all’Ordine un elenco iniziale di 153 medici non vaccinati. A seguito di diversi accertamenti, poi, è stato possibile escludere dall’elenco tutti cloro che si erano vaccinati dopo il primo accertamento o avevano ottenuto le esenzioni previste dalla legge.

Molti medici siracusani che lavorano fuori Sicilia, inoltre, avevano già fatto il vaccino nelle regioni dove operano, e pertanto sono stati esclusi. Alla fine, dunque, sono rimasti solo 49 i medici aretusei non ancora vaccinati e non esentati, ed il Consiglio dell’Ordine ha deliberato la loro immediata sospensione, con annotazione nell’Albo. La sospensione dell’Ordine durerà fino al 31 dicembre, eccetto che per coloro i quali nel frattempo si dovessero vaccinare, e comporta il divieto di lavorare a qualsiasi titolo, sia come medico dipendente che come libero professionista.

«Invito ancora una volta tutti- aggiunge Madeddu- a dare l’esempio, e a informare correttamente i cittadini non ancora vaccinati e disorientati dalle dicerie dell’untore alimentate da cialtroni e falsi profeti. Non faremo alcuno sconto ai colleghi che dovessero fare propaganda “no vax”. Dobbiamo evitare di riprecipitare in una drammatica nuova ondata epidemica che rischierebbe di collassare il sistema sanitario. Il vaccino è l’unica arma che possediamo. Questa è una battaglia di civiltà e di corrette conoscenze scientifiche, che possiamo vincere solo tutti insieme».

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